Dal 1868, pensare alla Fondazione Chiossone, rimanda, oltre che a un pezzo di storia di Genova, al mondo dell'assistenza e cura delle disabilità visive. E oggi-rimanendo in ambito metaforico nell'affascinante mondo oculare- lo sguardo si allarga alle necessità delle persone con fragilità in senso più ampio guardando oltre I limiti della disabilità.
Una lunga storia- direbbe Gino Paoli, d'amore, senz'altro quello per la propria missione- che ha consentito, lungo gli anni, di andare oltre la disabilità visiva e approcciare il mondo tutto delle persone fragili. Un passo impegnativo e sfidante, ovvero diventare punto di riferimento per le tecniche riabilitative, grazie alla messa in campo di innovazioni e strumenti all'avanguardia. Affinchè nessuno sia lasciato indietro per la propria disabilità- quindi sostegno concreto alle persone, offrendo loro il massimo livello di cura e di assistenza.
Tecnologia evoluta e innovazione costante punti di forza per un effettivo miglioramento nella qualità della vita per I disabili-cui si affianca un percorso volto a favorire l’interazione e l’autonomia delle persone con fragilità. Diverse le iniziative messe in atto per il recupero e il potenziamento delle attività individuali, con un metodo globale che unisce prevenzione, riabilitazione, assistenza, formazione, ricerca e integrazione.
La prima, in ordine di tempo, è quella rivolta a non vedenti e ipovedenti, accompagnati in un percorso finalizzato alla vita autonoma e integrata. Un percorso dedicato a un futuro di integrazione nella società e con lo scopo di rendere le persone il più possibile autonome: il tutto con il supporto di psicologi, ortottisti, riabilitatori e altre figure professionali. Grande attenzione è posta anche verso le persone con pluridisabilità e malattie degenerative invalidanti, con percorsi non solo dedicati ai pazienti ma anche a famigliari e caregiver, rispondendo ai bisogni che mutano e guidandoli nel nuovo approccio. Servizi diversi per tappe diverse, dunque, volti alla migliore qualità della vita e alla conservazione e consolidamento delle capacità residue.
Un sistema analogo è messo in campo per le persone con problemi psichici che, grazie a un’equipe multidisciplinare, risponde ai bisogni di carattere sanitario e a quelli di reintegro nel tessuto sociale per ricostruire la dignità della persona grazie anche all’autodeterminazione.
Impossibile poi non dedicarsi agli anziani fragili che spesso necessitano di costante presidio delle condizioni di salute, difficilmente garantito a casa specie per persone sole. La scelta del ricovero è difficile, vista la delega della salute e della cura ad altre persone, ma il personale sanitario della struttura, che viene affiancato da assistenti sociali e da animatori, è capace di sostenere gli anziani anche nei bisogni affettivo relazionali.
Fondamentale è la salvaguardia delle competenze residue e la garanzia di autonomia, laddove sia possibile mantenerla, offrendo benessere e sostegno. Grande spazio è dato anche ai minori con autismo e disabilità dello sviluppo e a bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento.
Tutto viene sempre concertato con la famiglia, in modo da agire sui giovanissimi con la massima sinergia. Si lavora a potenziare le abilità intellettive, emotive e sociali, a mantenere le abilità residue garantendo ai piccoli pazienti la possibilità di un inserimento sociale grazie anche al coinvolgimento delle scuole frequentate dai bimbi.
La scuola torna al centro per i bambini con difficoltà nell’apprendimento, portandoli così al raggiungimento degli stessi obiettivi didattici dei compagni, perché nessuno resti indietro a causa delle proprie difficoltà.
Partendo dalla diagnosi, si costruisce un lavoro in rete per far sì che i bambini riescano a far emergere il meglio riconquistando la fiducia nelle proprie capacità.
Un lavoro, quello della Fondazione Chiossone, che si rivolge a più ampio spettro alla società attraverso team di professionisti e grande investimento nella ricerca, per rispondere ai bisogni delle persone fragili attraverso un percorso di riabilitazione e integrazione costruito sul singolo caso.
Ogni anno sono più di 120 gli operatori attivi nei servizi sanitari, quasi 200 le persone accolte nelle residenze e circa 800 quelle seguite presso gli ambulatori. Numeri importanti che fanno comprendere quanto sia importante e necessario il servizio offerto.
E’ possibile sostenere la missione della Fondazione con donazioni dirette o ricorrenti, oppure donando il proprio 5x1000 utilizzando il codice fiscale 80018010100, un modo facile e gratuito per essere al fianco di chi ogni giorno si dedica a sostenere le persone fragili della nostra città.
Maggiori informazioni sui servizi della Fondazione e su come supportarla sono disponibili all’indirizzo: www.chiossone.it