Sarà ufficialmente inaugurato oggi durante la rievocazione della Battaglia della Meloria, il risseu di Campo Pisano tornato al suo antico splendore dopo un attento intervento condotto dai tecnici di Aster.
L’annuale celebrazione della battaglia ricorda uno degli episodi più significativi della storia delle Repubbliche Marinare.
Genova e Pisa negli anni precedenti al 1284 furono in grado ampliare il loro dominio e i traffici commerciali via mare, una situazione che portò, inevitabilmente, a un aumento degli scontri tra le due città per garantirsi il predominio sul Mediterraneo.
Le tensioni sempre maggiori sfociarono in una vera e propria guerra iniziata nel 1282, secondo fonti storiche, dai pisani. Lo scontro definitivo iniziò il 6 agosto del 1284 e terminò con la disfatta pisana e la presa di 11mila prigionieri.
Le catene del porto pisano furono strappate e posizionate nelle porte della città di Genova e in altri luoghi simbolo della Repubblica a celebrare la schiacciante vittoria sui concorrenti.
I prigionieri vennero sistemati in quello che era definito ‘Campus Sarzanni’ per la vicinanza con l’omonima piazza, uno spazio che, nel XIII secolo si trovava a ridosso delle mura di cinta e che, proprio per i suoi prigionieri, prese il nome di Campo Pisano.
Tra loro si dice ci fosse anche Marco Polo, che qui dettò a Rustichello il suo libro ‘Il Milione’; l’alto numero di prigionieri diede vita anche al detto ‘Se vuoi vedere Pisa vai a Genova’.
Oggi si terrà l’annuale rievocazione con rappresentanze pisane e sarà l’occasione per scoprire il risseu che decora la piazza: una grande galea nere in campo bianco che ricorda i marinai vinti e qui tenuti prigionieri.
Un lavoro di restauro portato avanti da Aster che ha visto i tecnici e i professionisti adoperarsi per ridare a questo angolo di Medioevo la sua decorazione.
All’indomani del completamento dell’intervento, il sindaco di Genova Marco Bucci, via social, aveva salutato con entusiasmo il ripristino del particolare mosaico: “I ‘risseu’ sono uno dei particolari più intriganti e meno conosciuti della pavimentazione della Liguria. I rissaiêo (acciottolatori) portano avanti questo mestiere dal 1400. La tecnica del mosaico di ciottoli (risseu), che ha radici lontane, ha trovato il suo apice tra il 1700 e il 1800. Un fenomeno che per complessità, ricchezza grafica e varietà di utilizzo non ha eguali al mondo. Grazie ad Aster Campo Pisano è tornato ad avere il suo splendido ‘risseu’”.
A proposito di Campo Pisano e della battaglia della Meloria, si dice che migliaia di prigionieri pisani qui morirono e vennero sepolti. E se i pisani da qui non tornarono mai a casa, sembra che le loro anime erranti ancora passeggino per queste strade. I residenti della zona spesso raccontano di come nelle notti di burrasca, i fantasmi dei pisani che ancora vagano senza pace si possano vedere mentre si muovono lungo la scalinata che dalla Marina conduce a Campo Pisano.