Politica - 14 settembre 2023, 15:03

Pesto e cannabis, la Lega pronta a chiedere i danni all'immagine all'ex 'Sardina' Mattia Santori

"Si vergogni e chieda subito scusa", la reazione dell'assessore Paola Bordilli. Duro attacco anche da Fratelli d'Italia

Si dicono pronti a chiedere i danni all'immagine gli esponenti della Lega di Genova a cui non sono andate giù le dichiarazioni dell'ex 'Sardina' Mattia Santori, oggi consigliere comunale a Bologna tra le fila del Partito Democratico

Durante una seduta, per tentare di sensibilizzare i colleghi consiglieri contro la decisione del governo che vorrebbe una stretta sulla produzione e la vendita di cannabis 'light' inserendo nel testo unico degli stupefacenti il CBD (il principio attivo, da non confondere con il THC), Santori ha mostrato due barattoli, uno contenente cannabis, l'altro il pesto indicando che "entrambi sono prodotti da regolari aziende con partita iva e che entrambi contengono rischi per la salute". Per esempio il pesto può contenere tracce di frutta con guscio, che può essere letale per le persone allergiche.

Le reazioni dalla destra ligure sono arrivate a stretto giro. L'ultima in ordine temporale è quella dell'assessore al Commercio, Artigianato, Pro Loco e Tradizioni cittadine del Comune di Genova. Paola Bordilli: “Invito il consigliere comunale del Pd Santori, - scrive - alla luce delle sue ultime dichiarazioni, a rimangiarsi quanto detto pubblicamente e a chiedere scusa. In caso contrario, siamo pronti a chiedere il danno all’immagine

Il pesto, che risulta il prodotto più ricercato dai turisti e tra le prime salse di condimento conosciute e apprezzate nel mondo, è un’eccellenza di Genova e di tutta la Liguria. Un prodotto che dà lavoro a una filiera composta da centinaia di addetti, con le nostre aziende che rischiano di subire un danno economico per le dichiarazioni insensate dell’esponente Dem. Si vergogni e chieda subito scusa, perché le sue parole rischiano di gettare ombra sull’operato di qualità e di eccellenza delle nostre aziende artigiane e su un prodotto marchio di Genova e della Liguria nel mondo".

In mattinata altri esponenti della Lega come l'europarlamentare Marco Campomenosi, il consigliere regionale Alessio Piana e l'assessore, nonché segretario provinciale del partito Francesca Corso, avevano attaccato duramente Santori.

Dura reazione anche da Fratelli d'Italia. Ad attaccare Santori sono il senatore Gianni Berrino, il capogruppo in consiglio regionale Stefano Balleari e la collega in Regione Veronica Russo.

Paragonare un vasetto di cannabis a uno di pesto, affermando che tutti e due sono legali e che anche il pesto può essere dannoso, offende i liguri e la gastronomia italiana”, attacca il senatore che invita Santori a portare avanti le battaglie senza “denigrare il pesto”.

Balleari chiede al Pd di "prendere le distanze", da quanto detto dall'ex sardina. "Mentre il Governo Meloni si batte per garantire la sicurezza ne salvaguardare le nostre eccellenze agroalimentari sui tavoli europei, il Partito Democratico non perde occasione per dimostrare la sua avversione a tante piccole imprese del territorio che ogni giorno lavorano duramente per valorizzare il pesto, eccellenza del nostro territorio", ha dichiarato.

Per la consigliera Veronica Russo, "Ognuno ha la sua opinione sulle sostanze stupefacenti, ma paragonarle ad un prodotto agroalimentare, vanto in tutto il mondo, sostenendo che lo stesso sia pericoloso per la salute, non solo è scorretto, ma è molto grave e rischioso in quanto insinua nella società un pensiero completamente errato che rischia di comportare un danno d’immagine. Santori chieda scusa per questo termine di paragone infelice".


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