Nel corso del 2023, il Tribunale Ecclesiastico della Liguria ha registrato una diminuzione delle cause di nullità matrimoniale rispetto all'anno precedente.
Con 75 nuovi casi, nove in meno rispetto al 2022, emerge un trend interessante nelle dinamiche matrimoniali della regione. Le statistiche indicano che l'Arcidiocesi di Genova è stata la principale fonte di queste richieste, contribuendo con 29 casi, seguita dalla Diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato con 23. Altre diocesi, tra cui Albenga-Imperia, Chiavari, Savona-Noli e Tortona, hanno anch'esse contribuito a questo panorama variegato. Nel corso dell'anno, il Tribunale ha concluso con successo 84 procedimenti, un segno di efficienza nel trattamento delle cause. Attualmente, rimangono 107 casi in sospeso, segnando una riduzione di nove rispetto all'anno precedente.
La diocesi di Genova ha reso noti questi dati in occasione dell'inaugurazione del nuovo anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico interdiocesano ligure. La cerimonia, programmata con la relazione del mons. Mario Novara, vicario giudiziale, e l'intervento di mons. Marco Tasca, arcivescovo di Genova e moderatore del Tribunale, evidenzia l'impegno della Chiesa nel gestire e comprendere le dinamiche complesse dei matrimoni.
Un dato significativo è l'utilizzo della forma rituale ufficialmente breve per concludere quattro casi. Questo approccio ha permesso di ridurre drasticamente i tempi di conclusione delle cause, portandoli a meno di tre mesi. Monsignor Novara ha sottolineato l'importanza di rispondere alle esigenze crescenti, in un contesto in cui molte persone si avvicinano al sacramento del matrimonio senza rispettare i requisiti minimi per la sua validità.