Sanità - 12 giugno 2024, 08:01

Alimentazione e sindrome premestruale: cosa mangiare per sentirsi meglio

Ogni mese, molte donne si ritrovano a fare i conti con i fastidiosi sintomi della sindrome premestruale, un insieme di disturbi fisici ed emotivi che possono influenzare negativamente la qualità della vita.

Alimentazione e sindrome premestruale: cosa mangiare per sentirsi meglio

Ogni mese, molte donne si ritrovano a fare i conti con i fastidiosi sintomi della sindrome premestruale, un insieme di disturbi fisici ed emotivi che possono influenzare negativamente la qualità della vita. Gonfiore addominale, crampi, sbalzi d'umore, irritabilità e stanchezza sono solo alcuni dei segnali che annunciano l'arrivo delle mestruazioni.

La buona notizia è che l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel mitigare i sintomi della sindrome premestruale e favorire un ciclo più sereno. In questo articolo, scopriremo come una dieta equilibrata e ricca di nutrienti essenziali può diventare un'alleata preziosa per affrontare questo periodo del mese con rinnovata energia e benessere.

Cosa sapere sulla sindrome premestruale

Prima di approfondire i cibi consigliati e quelli da evitare per la sindrome premestruale, ricordiamo velocemente di cosa si tratta e cosa c’è da sapere.

La sindrome premestruale è un fenomeno che coinvolge la maggior parte delle donne e si manifeste circa 4 giorni prima dell’arrivo delle mestruazioni. Consiste nell’insieme di sintomi fisici e psicologici che ostacolano il benessere quotidiano, rendendo più complicate le attività ordinarie, come il lavoro, lo studio o anche lo svago.

Tra i sintomi fisici più comuni rientrano sicuramente il gonfiore addominale e quello alle gambe: il primo è dovuto alla distensione muscolare della parete addominale che si manifesta prima e durante la fase mestruale, mentre il secondo è associato all’aumento di ritenzione idrica tipico di questo periodo del mese. A questi sintomi si aggiungono anche i disturbi di tipo psicologico, come difficoltà di concentrazione, irritabilità, sbalzi d’umore, stanchezza e ansia.

Per fortuna, per prevenire questi sintomi, o per lo meno per alleviarli, si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali e pratiche quotidiane, così da affrontare più serenamente la fase premestruale e non solo.

Dieta alimentare: un’alleata contro i dolori

Se un’alimentazione sana ed equilibrata è fondamentale per il benessere quotidiano di tutti, lo diventa ancora di più quando si soffre di sindrome premestruale. In particolare, la sensazione di stanchezza, l’irritabilità e gli sbalzi d’umore possono essere controllati tramite una dieta ricca di frutta e verdura e povera di sale e caffeina.

Per esempio, durante la fase premestruale sarebbe meglio ridurre o eliminare tutti gli alimenti a base di alcol e caffè, così come i cibi contenenti elevate percentuali di sale (insaccati, prodotti confezionati o processati). Per quanto riguarda il consumo di caffeina e alcol, infatti, potrebbe interferire con la qualità del sonno e gli sbalzi d’umore, mentre il consumo di prodotti salati ha un impatto significativo sul gonfiore e sulla ritenzione idrica. Allo stesso modo, anche alimenti con elevate quantità di zuccheri e dolci potrebbero favorire dei picchi glicemici, influenzando negativamente l’umore.

Dall’altro lato, via libera al consumo di verdure, soprattutto quelle a foglia verde (cicoria, catalogna, erbette, tarassaco, radicchio e cardo), poiché sono ricche di ferro e vitamine del gruppo B, entrambi fondamentali per contrastare la stanchezza fisica. Un altro alimento vantaggioso è anche la frutta a guscio: noci, nocciole e mandorle sono infatti fondamentali per assorbire magnesio e omega-3. Di pari importanza sono i prodotti ricchi di fibre che contengono zuccheri naturali e riducono il rischio dei picchi di glicemia. Tra questi, si ricordano per esempio avena, patate, zucca e lenticchie. Infine, da non sottovalutare sono gli alimenti ricchi di vitamina D e calcio, come yogurt, formaggi e prodotti a base di soia.

Come per qualunque dieta equilibrata e sana che si rispetti, è fondamentale mantenersi idratati, bevendo circa 2 litri di acqua al giorno, per ridurre il gonfiore e aiutare i processi digestivi.

Se si ha difficoltà ad assumere tutti i nutrienti necessari al fabbisogno giornaliero prima e durante le mestruazioni, è possibile integrare la propria alimentazione attraverso integratori alimentari specifici per la sindrome premestruale. Una soluzione in tal senso è offerta da Buscofen premestruale: grazie alla sua composizione di magnesio, calcio, vitamina B6 e vitamine E, questo integratore aiuta a contrastare i sintomi premestruali, favorendo il benessere quotidiano.

Ulteriori consigli per un ciclo più sereno

Un’alimentazione corretta e completa non è l’unico rimedio per affrontare i sintomi della sindrome premestruale. È infatti importante assicurarsi di svolgere attività fisica regolare, sia per alleviare i dolori fisici sia per gestire lo stress. Per esempio, sono spesso consigliate la meditazione o lo yoga, allo scopo di liberare la mente e migliorare l’umore. Oltre a questo, non bisogna sottovalutare l’importanza del sonno: dormire bene e a sufficienza è utile per ricaricare le energie e combattere la stanchezza.

Naturalmente, in caso di dolori forti e persistenti, si consiglia di consultare il proprio medico o ginecologo per individuare la terapia più adatta.

 

Richy Garino

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