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Economia | 21 giugno 2024, 07:00

Difficoltà nel trovare lavoro: 3 miti da sfatare

Il mondo del lavoro può indubbiamente riservare diverse difficoltà nella vita quotidiana, che possono essere legate potenzialmente ad un gran numero di fattori.

Difficoltà nel trovare lavoro: 3 miti da sfatare

Il mondo del lavoro può indubbiamente riservare diverse difficoltà nella vita quotidiana, che possono essere legate potenzialmente ad un gran numero di fattori. Molto frequentemente tuttavia queste criticità, che risultano essere spesso normali nella vita professionale di un individuo, vengono esageratamente enfatizzate dai mezzi di comunicazione, portando la gente ad avere una visione distorta della realtà.

Frasi come “Non c’è lavoro” rientrano sicuramente tra quelle maggiormente lette o udite negli ultimi decenni, e che hanno spaventato milioni di persone in Italia e nel mondo: ma la situazione è davvero così tragica?

In realtà basta cercare un annuncio di lavoro online per rendersi conto di quante opportunità il mercato è in grado di offrire, e quante strade, interessanti e soddisfacenti, si possono intraprendere.

Questo esempio serve a far capire che attorno al mondo del lavoro aleggiano ancora oggi diversi falsi miti che è utile sfatare per iniziare a guardare al futuro con maggiore serenità, e soprattutto con stimolo. Eccone quindi tre che è utile comprendere prima di cercare una nuova occupazione.

I social e internet non servono a nulla

Questo è uno dei falsi miti più frequentemente sentito nell’ambito del lavoro e che purtroppo risulta essere ancora abbastanza diffuso, sebbene in minor misura rispetto a qualche anno fa. In questi tempi governati dalla tecnologia e dalla rapidità, Internet e i social network sono essenziali per tanti aspetti della vita, e la ricerca del lavoro è indubbiamente uno di questi.

Ogni giorno internet offre la possibilità di approcciarsi a un altissimo numero di opportunità lavorative, grazie a portali, applicazioni e social che offrono la possibilità di mettere in comunicazione offerta e domanda.

Solo i laureati vengono davvero considerati

Anche in questo caso, purtroppo, si tratta di un’idea parecchio diffusa. Una laurea aiuta in fase di valutazione e in termini di punteggio, ma in un mondo del lavoro oggi modernissimo e diversificato questa può non essere richiesta.

I datori di lavoro oggi sono spesso maggiormente focalizzati su fattori come adattabilità, esperienza e caratteristiche che si adeguano al tipo di settore di cui si occupano.

Molti giovani addirittura gestiscono il proprio lavoro in modo autonomo e agiscono come imprenditori di sé stessi, aprendo canali su piattaforme di streaming di contenuti e valorizzando le proprie qualità. La laurea è quindi un valore aggiunto in fase di domanda, ma non è un fattore sempre decisivo.

Influencer e streamer non sono veri lavoratori

Non è raro di questi tempi trovare gente che non vede di buon occhio le nuove professioni dell’era moderna. In tanti sono portati a pensare che attività come giocare ai videogiochi su una piattaforma streaming o sponsorizzare dei prodotti con propri contenuti non rappresenti una vera e propria attività lavorativa: niente di più sbagliato.

Questi nuovi lavori sono figli delle richieste del mercato attuale, che richiede quindi figure che sappiano intrattenere e prestarsi con dinamicità al marketing ed alla comunicazione. Il mondo di internet genera enormi introiti e proprio per questo professioni di questo tipo sono, nel mondo moderno, in primissima linea.

Richy Garino

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