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Cronaca | 26 giugno 2024, 09:01

Marassi, detenuto trentenne trovato senza vita in cella

L’uomo ha inalato del gas da un fornello da campeggio. Il sindacato: “Siamo dentro un’ecatombe, da inizio anno centouno morti nei penitenziari italiani”

Marassi, detenuto trentenne trovato senza vita in cella

Il corpo di un detenuto del carcere di Marassi, un trentenne italiano, è stato trovato senza vita nella sua cella nel pomeriggio di ieri. L’uomo ha inalato del gas da un fornello da campeggio. “Non sappiamo se sia trattato di un suicidio o, più verosimilmente trattandosi di un tossicodipendente, di un tentativo di procurarsi effetti allucinogeni finito male” spiega il sindacato UILPA - Polizia Penitenziaria, che ha diffuso la notizia. 

“Sono dunque centouno i morti nei penitenziari dall’inizio dell’anno, di cui ben quarantacinque per suicidio, in quella che è una vera e propria carneficina. A questo tragico bollettino vanno peraltro sommati anche i quattro appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria che si sono tolti la vita - ha dichiarato  Gennarino De Fazio, Segretario Generale - . Finché queste saranno le condizioni, non ci stancheremo di paragonare le prigioni a teatri di guerra. Non solo il numero delle vittime, le inenarrabili violenze che vi vengono perpetrate, la sofferenza che vi viene inflitta, ma anche la promiscuità generale e l’ordinario ricorso a strumenti e oggetti come i fornelli da campeggio, non fanno altro che riportare alla mente luoghi di guerriglia neanche troppo al passo con i tempi. Mentre si argomenta di transizione ecologica e digitale, nei penitenziari sembra di trovarci in era preistorica”.

Questo ulteriore decesso, per di più, ripropone pesantemente il tema dei detenuti tossicodipendenti, che dovrebbero seguire percorsi alternativi e di effettivo recupero, trovando anche le cure necessarie e che, nella situazione attuale delle carceri, sono invece molto prossime a una chimera. Se si vuole almeno tentare  di limitare il massacro abbattendo ogni record nella conta dei morti in carcere, il Governo Meloni prenda atto dell’emergenza senza precedenti e vari, per davvero e immediatamente, un decreto-legge per consentire il deflazionamento della densità detentiva, sono oltre quattordicimila i detenuti in più rispetto alla capienza utile, assunzioni straordinarie e accelerate nel Corpo di polizia penitenziaria, mancante di almeno diciottomila unità, e il potenziamento della sanità inframuraria, specie di natura psichiatrica, in crisi profondissima. Parallelamente, l’esecutivo e il Parlamento avviino riforme strutturali e riorganizzative. Siamo dentro un’ecatombe”, conclude De Fazio. 

Redazione

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