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Sanità | 05 luglio 2024, 16:48

In azione la ruspa-dinosauro, con la demolizione del padiglione 7 sono partiti i lavori per il Nuovo Gaslini

Prime fasi per il maxi intervento che prevede la costruzione del nuovo Padiglione Zero entro giugno 2026

I lavori per la demolizione del padiglione 7

I lavori per la demolizione del padiglione 7

Con i primi “morsi” della ruspa-dinosauro ha preso il via questa mattina il cantiere per il Nuovo Gaslini. Le prime demolizioni, andate in scena alla presenza dei vertici dell’istituto e delle istituzioni cittadine, hanno interessato l’edificio “Scuola Professionale” del padiglione 7. Un maxi intervento riportato a misura di bambino non solo con il travestimento della ruspa, ma anche con uno spettacolo di attori e acrobati.
I lavori, che riguarderanno i padiglioni 7 e 8, libereranno l’area per la costruzione del Padiglione Zero per poi dare il via alla costruzione del Nuovo Gaslini la cui ultimazione è prevista per giugno 2026.

I lavori saranno suddivisi in 4 differenti fasi, per una durata totale degli interventi di circa 6 anni - fanno sapere dal Gaslini - con la fase 1 si concluderà la costruzione del Padiglione Zero e del nuovo Polo Tecnologico, mentre entro il 2030 verranno completati tutti gli interventi ai vari padiglioni oggetto di restauro: 6, 17 e 18 (fase 2), 16 (fase 3) e 15 (fase 4)”.

“Oggi è una giornata storica per l'Istituto Giannina Gaslini - commenta il presidente dell'IRCCS Gaslini, Edoardo Garrone - con l'avvio delle demolizioni del primo padiglione abbiamo dato inizio a quel processo di rinnovamento strutturale che il nostro ospedale attendeva da anni. La suddivisione in 20 padiglioni ideata negli anni Trenta non rispondeva più alle esigenze di una sanità moderna e funzionale, che prevede strutture organizzate per intensità di cura. La costruzione ex novo del Padiglione Zero e i progressivi lavori di ammodernamento negli altri edifici permetteranno al Gaslini di proiettarsi verso il futuro, arrivando al centesimo anniversario dalla fondazione dell'Istituto, nel 2031, con una nuova struttura edilizia”.

“Con il Nuovo Gaslini abbiamo progettato, e realizzeremo, una nuova 'Città della Salute' che ci permetterà di continuare ad essere un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la cura e la ricerca in campo pediatrico - sottolinea il direttore generale dell'Istituto Giannina Gaslini, Renato Botti - un progetto che porterà benefici a tutti: dai piccoli pazienti con le loro famiglie, che potranno trovare un ospedale sempre più accogliente e capace di rispondere ai loro bisogni, al nostro personale, che potrà lavorare in strutture all’avanguardia da un punto di vista tecnico, funzionale e organizzativo. Il Nuovo Gaslini porterà nuovo valore anche al territorio circostante, non solo con servizi ospedalieri d'eccellenza, ma anche riqualificando il quartiere con edifici nuovi o ristrutturati e nuove aree verdi pubbliche fruibili da tutti”. 

Il progetto del Nuovo Gaslini, il cui concessionario è Zena Project (società di progetto creata dal raggruppamento temporaneo di imprese Cmb – Mieci – Arcoservizi) e che in parte sarà finanziato da fondi PNRR, prevede la riorganizzazione dell'intero Istituto. Dal punto di vista sanitario la peculiarità più rilevante dell'intero progetto è l'aver disegnato un nuovo ospedale ascoltando le indicazioni e i desiderata dei professionisti del Gaslini, in modo da aumentare l'efficienza e le funzionalità dei servizi erogati.

“L'inizio dei lavori per il progetto 'Nuovo Gaslini' segna un passo fondamentale per questo storico Istituto, orgoglio ligure e punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per la pediatria - commenta il presidente ad interim della Regione Liguria, Alessandro Piana - con oltre 80 anni di eccellenza, l'istituto genovese non è solo un punto di riferimento per la medicina pediatrica, ma anche un pilastro nella ricerca scientifica che quotidianamente salva vite. Il Nuovo Gaslini, con il suo nuovo padiglione centrale, offrirà ai piccoli pazienti un'assistenza sempre più personalizzata, nuovi servizi e risposte più mirate alle loro necessità. Questo progetto ambizioso testimonia il nostro impegno a migliorare continuamente la qualità delle cure e dei servizi per i bambini e le loro famiglie”.

“Accanto alla grande eccellenza dei suoi professionisti, l'Istituto Giannina Gaslini aveva da tempo la necessità di una veste nuova, considerato che siamo di fronte ad un ospedale costruito negli anni Trenta. Per stare al passo con la tecnologia e con le innovazioni si è reso dunque necessario un vestito nuovo - sottolinea l'assessore alla Sanità di Regione Liguria, Angelo Gratarola - demolire per ricostruire in modo più moderno ed appropriato potrebbe essere lo slogan di un intervento che, con i nuovi lavori di oggi, muove ulteriori passi verso quello che sarà l'Istituto Giannina Gaslini dei prossimi anni. Il nuovo ospedale sarà ancor di più a dimensione di bambino, ma anche di famiglia e naturalmente anche dei professionisti che vi lavorano e vi lavoreranno. Un ringraziamento va naturalmente al Direttore Generale, a tutto il suo staff, al Consiglio d'Amministrazione che si è prodigato con molta passione per poter arrivare a questo momento con queste demolizioni”.

“Le prime demolizioni del padiglione 7 del Gaslini segnano l'inizio di una nuova era per l'ospedale e per la città di Genova - commenta il sindaco di Genova, Marco Bucci - Questo progetto rappresenta molto più di un semplice rinnovamento edilizio, è un passo fondamentale per rendere il Gaslini sempre più efficiente, moderno e vicino alle esigenze dei cittadini. Il nuovo ospedale non solo migliorerà l'assistenza sanitaria per i piccoli pazienti, ma contribuirà anche alla riqualificazione urbana e ambientale dell'intera area. Siamo orgogliosi di poter avviare questa trasformazione, che porterà Genova e l’istituto a nuovi livelli di eccellenza e innovazione. Il Gaslini, con quasi cent'anni di storia alle spalle, si prepara a scrivere un nuovo capitolo, con strutture rinnovate e una visione proiettata al futuro”.

Il Nuovo Gaslini sarà un ospedale verde, ecologico, la cui progettazione è basata su criteri di qualità ambientale, prevedendo il ricorso a energie rinnovabili (solare, geotermico, eolico), a sistemi di efficientamento (CHP, trigenerazione, pompe di calore), di contenimento passivo dell’energia (coibentazioni, facciate ventilate) e attenzione al ciclo dei rifiuti e al riciclo dei materiali. In particolare il nuovo Polo tecnologico sarà un contenitore di alta tecnologia per migliorare l’efficienza energetica. L’intero ospedale sarà così servito secondo logiche evolute per la produzione e distribuzione dell’energia, con un’architettura aperta all’introduzione di tecnologie innovative. Inoltre, si procederà anche alla realizzazione di interventi per migliorare la gestione delle acque meteoriche e contenere il consumo della risorsa idrica, mediante pavimentazioni permeabili distribuite nel parco, un impianto di raccolta e riutilizzo delle acque piovane.

Le soluzioni proposte nel progetto del Nuovo Gaslini non sono finalizzate solo alla riqualificazione ambientale dell'area ospedaliera, ma prevedono anche la promozione di una vegetazione dal valore culturale ed ecologico, a servizio dell'ospedale e dei cittadini. In tal senso è da sottolineare la creazione del nuovo “Giardino dell'accoglienza”, uno spazio pubblico, e aperto a tutta la comunità, che sorgerà nell'area dell'ingresso Nord dell'ospedale, in largo Tolentino. Una nuova area verde verrà creata anche all'interno dell'ospedale, nell'area della Morgue: si chiamerà il “Giardino del silenzio” e sarà uno spazio pensato per garantire la giusta privacy in un luogo sacro, che merita attenzione e rispetto. Il verde caratterizzerà anche il nuovo Padiglione Zero: all'interno, nelle stanze di accoglienza dedicate al colloquio della famiglia con il personale sanitario (seguendo i principi della promozione del benessere emotivo), e all'esterno con vegetazioni pensili lungo le facciate, in copertura e a schermatura del piano tecnico.

Il nuovo Padiglione Zero è stato concepito dopo un'attenta analisi della composizione delle facciate tradizionali delle case circostanti, in modo da poter bilanciare il rapporto modulare dei pieni e dei vuoti, e integrare il nuovo edificio nel contesto circostante.
Per il nuovo Polo Tecnologico il progetto prevede la mitigazione delle facciate maggiormente esposte verso il paesaggio costiero attraverso un intervento di inverdimento.

Cantiere e ponteggi di facciata verranno recintati con installazione di pannelli, barriere e teli ermetici allo scopo di limitare la diffusione del rumore e delle polveri. Inoltre è prevista la bagnatura delle piste di cantiere, la pulizia dei tratti interessati dal passaggio dei mezzi pesanti, la protezione dei tombini e la presenza di un impianto di lavaggio automezzi e lavaggio specifico ruote al fine di evitare il trasporto di materiali fangosi fuori dall'area di cantiere. Le polveri generate dalle demolizioni verranno immediatamente abbattute con l'impiego di cannoni per la nebulizzazione di acqua e i cumuli di terreno verranno irrigati da appositi impianti idrici. Per tenere sotto controllo tutti gli impatti ambientali sono previste attività di monitoraggio delle polveri prodotte dalle attività di cantiere e delle emissioni acustiche generate dalle lavorazioni.

Per venire incontro alle esigenze del personale dell’Istituto, del Municipio, di ASL 3 e, soprattutto, dei pazienti e dei residenti della zona, l'Istituto Giannina Gaslini ha predisposto in via sperimentale una nuova navetta bus in collaborazione con Amt, il Comune di Genova e ASL 3. La nuova linea, accessibile a chiunque, è già entrata in servizio e prevede il collegamento tra l'Aurelia (capolinea in via V Maggio, nei pressi dell'ingresso Sud dell'ospedale) e corso Europa, con percorso circolare. Sono previste due fermate interne al Gaslini e soste nei principali punti di interscambio con le linee dei mezzi pubblici.

P.Z.

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