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Politica | 10 luglio 2024, 16:33

Muro contro muro sulla sanità in consiglio regionale, Muzio (FI): “Dall’opposizione poche proposte e tante demagogia”

Il capogruppo aggiunge: “Assistenza agli anziani e ruolo dei medici di famiglia temi su cui concentrare l’attenzione”

Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale

Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale

Il consiglio regionale monotematico sulla sanità ha messo in mostra l’evidente distanza tra maggioranza e opposizione nel trattare uno dei temi chiave per una regione fortemente popolata da anziani e dove l’assistenza è tema a dir poco cruciale.

Dopo la bagarre in aula, interviene il capogruppo di Forza Italia, Claudio Muzio: “Mi aspettavo dall’opposizione, che aveva chiesto la convocazione di un’apposita seduta di Consiglio regionale, proposte puntuali e serie per affrontare le sfide e i problemi della sanità. Ho dovuto invece prendere atto che tali proposte non sono arrivate. C’è stato persino chi, come Ferruccio Sansa, ha usato toni da pubblico ministero più che da consigliere regionale, con inaccettabili accuse, grossolane e generiche, che di certo non hanno contribuito ad un dibattito di qualità”.

La sanità sta vivendo a livello non soltanto regionale ma in primo luogo nazionale - prosegue Muzio - una serie di problematiche complesse che richiedono risposte di sistema, non demagogia elettorale un tanto al chilo”.

Tra queste problematiche - sottolinea il capogruppo di Forza Italia - vi è la questione delle risorse, che vanno aumentate perché è aumentata la domanda di salute, di prevenzione, con una popolazione anziana che ha bisogno di grande attenzione, di cure di qualità, di assistenza”.

Il tema degli anziani e della cronicità - aggiunge Muzio - è di capitale importanza, oltre che di estrema delicatezza. In questi anni ho assunto diverse iniziative al proposito, mirate soprattutto ad ampliare l’offerta di posti convenzionati nelle RSA e quindi a venire incontro alle famiglie che devono sostenere costi molto elevati per i loro cari affidati alle strutture residenziali. Investire in questo campo è una mission che assumerà sempre più rilevanza per la sanità che verrà”.

Un altro snodo di primaria importanza - conclude il consigliere - è quello del ruolo dei medici di famiglia, su cui occorrono a mio avviso una profonda riflessione ed un serio ripensamento, perché è chiaro che dall’impostazione che si dà e si darà a questo tema dipendono anche, a cascata, la gestione dei Pronto Soccorso e, per altro verso, delle Case di Comunità, dei presidi di medicina territoriale che assumeranno giocoforza sempre più centralità nell’offerta sanitaria. Credo che su queste due tematiche, l’assistenza agli anziani e il ruolo dei medici di famiglia, si giochi molto del futuro del nostro sistema sanitario, ed è su questo che mi sarebbe piaciuto discutere approfonditamente nella seduta di Consiglio sulla sanità richiesta dall’opposizione. Purtroppo non è stato così”.

C.S.


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