Si è svolto questo pomeriggio l’incontro tra il ministro del Made in Italy Adolfo Urso e i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl per discutere di Ex Ilva, Piaggio Aerospace e Technisub.
Durante l’incontro, durato circa un’ora, il ministro ha ascoltato le richieste dei sindacati e ha voluto rassicurare sull’impegno del Governo nel risolvere la situazione.
Dai sindacati, come ha ribadito ai microfoni dei cronisti Stefano Bonazzi, segretario generale Fiom Liguria, è arrivata la richiesta di intervento sull’ex Ilva che preveda una gara capace di attirare investimenti consistenti su Genova, una possibilità che ha visto il parere favorevole del ministro.
Resta aperta anche la questione del forno elettrico o del laminatoio a caldo come aggiunge Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria: “Abbiamo avuto conferma che queste due opzioni possono diventare realtà. È fondamentale mantenere l’asset strategico dell’acciaio ma è giusto trovare soluzioni che permettano di sfruttare pienamente le potenzialità dello stabilimento con le sue specificità come la banda stagnata”.
“L’incontro è stato positivo - ha dichiarato Alessio Piana, assessore regionale all’Industria - per fare il punto della situazione sulla situazione industriale del nostro territorio con un focus particolare su Ilva, Piaggio e Ansaldo. Pare ci sia stata soddisfazione. L’impegno reciproco è di riaggiornarsi al termine delle varie procedure che riguardano soprattutto Ilva e piaggio e spunti molto interessanti anche sulle prospettive della politica energetica che sarà osta in essere a livello nazionale con un ruolo centrale di Genova con Ansaldo Energia e Ansaldo Nucleare. In prospettiva potrebbe avere un ruolo ancora più centrale nella logica di un polo di eccellenza energetico che cercheremo di costruire".
A proposito del forno elettrico e della banda stagnata, Piana ha proseguito: “Dobbiamo traguardare la presenza anche industriale nella nostra città e nella nostra regione. Oggi la tecnologia e la scienza ci aiutano a farlo in maniera assolutamente compatibile con l’ambiente con la coabitazione dei cittadini, quindi tutto ciò che va nella direzione di implementare la presenza industriale va perseguita”.