Attualità - 05 febbraio 2025, 15:13

Spreco alimentare, ogni anno a Genova si buttano diecimila tonnellate di cibo

I dati emersi durante l’incontro organizzato dalla Rete Ricibo, in collaborazione con Coop Liguria. E, mentre alimenti ancora edibili vengono gettati, molte famiglie faticano ad avere accesso a un'alimentazione adeguata

Nella Giornata Nazionale della Prevenzione dello Spreco Alimentare, si è tenuto a Genova l'evento "Cibo, Spreco e Povertà" organizzato dalla Rete Ricibo in collaborazione con Coop Liguria. Un'occasione di riflessione collettiva su un problema che tocca non solo l'ambiente e l'economia, ma anche il tessuto sociale della città. Ogni anno, a Genova, vengono sprecate oltre 10.000 tonnellate di cibo perfettamente edibile, mentre solo una minima parte di queste eccedenze viene recuperata – meno di 400 tonnellate, di cui solo 200 dalle associazioni della Rete Ricibo.

Questo spreco alimentare rappresenta una sfida che non può più essere ignorata. La città si trova di fronte a una contraddizione dolorosa: mentre enormi quantità di cibo vengono buttate via, molte famiglie faticano ad avere accesso a un'alimentazione adeguata. 

“Troppo spesso assistiamo a un collegamento diretto tra il tema dello spreco alimentare e quello della povertà” racconta Marco Malfatto, presidente della Comunità San Benedetto al Porto -. È evidente che le associazioni territoriali si prodighino per recuperare cibo, intervenendo nell’evidente contraddizione tra una Genova che spreca 10.000 tonnellate all’anno di cibo e un’altra Genova che ha un problema di accesso e di diritto al cibo. Ma spesso questo cibo è di scarsa qualità, sbilanciato, costoso e laborioso da recuperare. Non può ricadere solo al mondo del volontariato la risoluzione di questo grande problema sociale e ambientale”.

Nel corso dell'evento di questa mattina, Coop Liguria ha donato 70.000 euro a sette associazioni impegnate nella lotta alla povertà. Tuttavia, come è emerso dal report 2024 presentato dalla Rete Ricibo, solo il 15% dei supermercati è coinvolto nella raccolta delle eccedenze. Ciò evidenzia quanto ancora ci sia da fare per ridurre lo spreco e migliorare il recupero.

Un momento di forte impatto simbolico è stato rappresentato dall'installazione della "Venere del Pane" in Piazza De Ferrari, ispirata alla "Venere degli Stracci" di Michelangelo Pistoletto. Un'opera che denuncia lo spreco attraverso una montagna di pane invenduto, accompagnata da una performance musicale che ha utilizzato proprio il pane come strumento sonoro. L'opera ha invitato i cittadini a riflettere sul consumismo e sulle sue conseguenze, mostrando come l'arte possa stimolare una nuova consapevolezza.

La sovrapproduzione di pane in città, spesso superiore alle necessità locali, è un esempio tangibile di quanto cibo venga prodotto inutilmente per poi finire gettato. Non è solo una questione di cibo sprecato, ma anche di opportunità perse per aiutare chi ne ha bisogno.
 

C.O.