Politica - 07 febbraio 2025, 13:21

Un impianto per chiudere il ciclo dei rifiuti in Liguria, Zane (Fit Cisl Liguria): “Snobbata Amiu, non capiamo il motivo"

"La Regione corra ai ripari, riteniamo fondamentale la partecipazione di un soggetto pubblico"

Dopo il via libera per procedere con la manifestazione di interesse per la realizzazione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria, annunciata ieri dalla giunta regionale, che ha dato all’Agenzia regionale Arlir gli indirizzi per attivare l’iter, Umberto Zane, responsabile Fit Cisl Liguria per il comparto igiene ambientale ha espresso la sua preoccupazione. 

“Finalmente la Regione  ha deciso di iniziare l’iter per la costruzione di un impianto per chiudere il ciclo dei rifiuti in Liguria - spiega in una nota -. Riteniamo importantissima  questa iniziativa, ma sorgono immediatamente delle perplessità sulla proprietà e la dimensione di tale impianto. Riteniamo fondamentale la partecipazione di un soggetto pubblico, ad esempio Amiu Spa nella società che costruirà e gestirà  tale impianto a garanzia di procedure e trattamento dei rifiuti in linea con le leggi vigenti. La dimensione dell’impianto risulta sovradimensionata rispetto alle esigenze della Liguria, trattare un minimo di 320 mila tonnellate di rifiuto all’anno  a noi sembra eccessivo, ma soprattutto  impone un’ ubicazione non conforme alla produzione della maggior parte dei rifiuti in Liguria, cioè Genova. Siamo assolutamente convinti che un incontro col Presidente della Regione possa dipanare queste nostre perplessità a tutela dei lavoratori di Amiu Spa e dei cittadini genovesi”.

Redazione


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