L’aeroporto come “specchio della città”, le opportunità del mondo cargo, ma anche un piano industriale da costruire entro il 2029 e l’apertura a tutti player che abbiano interesse nell’investire in Genova e nel suo scalo aereo.
Questi, in sintesi, i temi cardine portati dal vice sindaco facente funzione, Pietro Piciocchi, in risposta all’ipotesi di declassamento del ‘Cristoforo Colombo’ (che passerebbe dalla categoria 8 alla 7), circostanza che porterebbe a un taglio del personale dei vigili del fuoco e degli addetti allo scalo con conseguente rischio di perdere diversi voli.
“Qual è il futuro del nostro aeroporto e che cosa vogliono fare i soci pubblici sul tema? L’aeroporto è lo specchio della città, l’amministrazione si farà parte diligente, dobbiamo pensare che abbiamo una grande potenzialità di sviluppo legata al turismo, ai crocieristi, alla parte cargo perché l’aeroporto di Malpensa, hub di riferimento, è saturo e Genova può avere una funzione di supporto”.
Così Piciocchi è intervenuto a margine del convegno ‘Il rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro e l’impatto dell’IA sulle professioni logistiche’, l’occasione per fare il punto anche sul futuro dell’aeroporto genovese.
“Va fatto un ragionamento sui bacini di influenza e di interesse del nostro aeroporto - ha aggiunto - va sviluppato un piano industriale in vista della scadenza della concessione nel 2029 ed è fondamentale individuare un partner forte con un progetto chiaro di rilancio del nostro aeroporto. Il 17 marzo inaugureremo il nuovo terminal, stiamo collegando l’aeroporto al centro della città con la ferrovia e si creeranno le condizioni affinché si possa investire con una visione chiara. C’è dialogo con MSC così come con tutti i grandi player che guardano allo sviluppo della città, l’amministrazione deve cercare di attrarre investitori con una posizione di equidistanza, tutti coloro che hanno spalle larghe, solidità, voglia di investire e credono nella città sono i benvenuti”.
Piciocchi fatto poi riferimento anche al piano industriale e ai tempi per la sua realizzazione: “La deadline è il 2029, entro quella data va costruito un piano industriale serio. L’attuale presidenza dell’aeroporto è già molto attiva sull’argomento e spero che si possa anticipare rispetto alla scadenza del 2029. Il Comune si farà regista di un grande dibattito cittadino tra tutti gli stakeholder che hanno a cuore l’interesse dell’aeroporto per concretizzare la nostra visione che dovrà confluire in quel piano industriale”.