Una vita spesa in gran parte tra volontariato e impegno civico, dall’Azione Cattolica agli scout dell’AGESCI: così Maria Luisa Centofanti, candidata al consiglio comunale con la lista 'Riformiamo Genova' a sostegno di Silvia Salis, ha fatto sua la cura delle persone e dei luoghi, lavorando con gruppi diversi e costruendo progetti concreti, sempre "con l’idea di lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato".
Dal 2012 al 2022 è stata consigliera e assessora municipale nel Municipio Medio Ponente, occupandosi di cultura, servizi alla persona e promozione del territorio, parallelamente lavorando nell’Information Technology, dove si è occupata di marketing e comunicazione, lavoro che le ha permesso di traslare le competenze acquisite nell'esperienza politica e sul territorio.
Ripercorrendo questi dieci anni, quali sono state le sue battaglie che reputa più significative e che l'hanno vista impegnata nel territorio?
"Io ho fatto i primi cinque anni come consigliera municipale e poi durante il secondo mandato sono stata incaricata come assessore con delega ai servizi alla persona, alle scuole, al mondo del volontariato e dell'associazionismo. Direi che soprattutto i secondi cinque anni sono stati impegnativi, tra l'altro in quei cinque anni c'è stato anche il crollo del ponte Morandi e una parte della vicenda Covid, quindi sono stati anni che hanno richiesto lo sforzo da parte della giunta, ma di tutto il consiglio, in qualche maniera importante. Devo dire che mi sono portata a casa un'esperienza grande, un'esperienza di incontro col mondo delle associazioni, un'esperienza di incontro col territorio, quindi una buona conoscenza di che cosa e quali erano le risorse che Sestri Ponente e Cornigliano avevano. Sono stati anni di rapporti politici interessanti e soprattutto di rispetto con tutte le persone incontrate".
Poi, la decisione di candidarsi in consiglio comunale in vista delle prossime elezioni amministrative con la lista ‘Riformiamo Genova’ a sostegno della candidata sindaca Silvia Salis: come ha maturato questa decisione? Cosa l’ha convinta di Salis?
"Io ho sempre pensato che lamentarsi senza operare in prima persona sia una posizione poco nobile. Quando c'è stata l'occasione, anche un po' sollecitata da amici, di poter aderire a una lista, mi è piaciuto il fatto che sia una lista civica e mi è piaciuta Silvia Salis perché la trovo energica, molto rispondente un po' al clima che mi piacerebbe avere di nuovo nella città e quindi ho deciso di candidarmi e di mettermi in pista. Mi piacerebbe valorizzare e mantenere le peculiarità dei territori portati però con una visione centralizzata, dove al centro di questa visione ci siano le persone. Silvia ha molto ribadito questo concetto e mi piace riprenderlo, del benessere delle persone prima di tutto, quindi cercare di vedere il discorso infrastrutturale, i servizi alle persone e i trasporti, cercando di pensare a le persone che stiano bene, si trovino bene e abbiano degli aiuti per la loro vita. Il mio programma partirà dall'esperienza che ho fatto e naturalmente avrò bisogno di supporto e studio, e mi avvallerò anche delle persone che ho conosciuto durante questi anni per avere anche dei suggerimenti e delle indicazioni tecniche, quindi lavorerò sulle competenze".
Fra le criticità, l'astensionismo sarà uno 'scoglio' non indifferente...
"Io credo che sia importante che oggi tutti i genovesi vadano a votare perché proprio e soprattutto se voteranno la lista Riformiamo Genova con Silvia Salis, potranno avere la possibilità di partecipare di nuovo all'organizzazione della città e alla visione della città, perché la partecipazione è proprio un punto sul quale lavoreremo tanto, quindi non bisogna sprecare l'occasione".