Attualità - 20 maggio 2025, 11:19

Banche, la grande ritirata: quasi centoventimila liguri senza accesso fisico a una filiale. E l’occupazione crolla

Dal 2019 persi mille settecentoquarantuno posti di lavoro nel settore bancario. Oltre centodiciottomila liguri senza accesso fisico a una filiale. I sindacati lanciano una proposta concreta alle istituzioni

Sempre meno liguri hanno accesso fisico a una filiale della propria banca, segno di una forte emergenza sociale ed economica, quella della chiusura degli sportelli che riguarda in modo particolare numerosi comuni, soprattutto nell’entroterra.

A lanciare l’allarme è la UILCA Liguria, che nel corso del suo Consiglio regionale ha rilanciato con forza il tema della desertificazione bancaria.

Il fenomeno, ben documentato dal Centro Studi UILCA, mostra numeri preoccupanti: il 56% dei comuni liguri è privo di sportelli bancari, con picchi drammatici in provincia di Imperia (79%) e Savona (62%). Sono 118.178 i liguri che oggi non hanno accesso a una filiale, e tra loro oltre 42.000 hanno più di 60 anni.

Un contesto che si aggrava se si considera la struttura demografica della regione, la più anziana d’Italia: oltre il 29% della popolazione ligure ha più di 65 anni. Questo porta a una popolazione sempre più isolata, esclusa dai servizi bancari di base, e colpita da un crescente senso di marginalità economica e sociale.

A fronte di questo scenario, i vertici sindacali presenti al Consiglio – Fulvio Furlan (segretario generale UILCA), Silvio Trucco (segretario generale UILCA Liguria) e Riccardo Serri (segretario generale UIL Liguria) – hanno ribadito la necessità di un’azione concreta, duratura, strutturata.

“Ogni sportello che chiude è un presidio sociale che scompare. Servono risposte concrete e territoriali. Gli Osservatori Regionali sul Credito sono uno strumento utile e vanno estesi ovunque”, ha dichiarato Fulvio Furlan, tracciando la linea nazionale del sindacato.

A fargli eco, Silvio Trucco, che ha avanzato una proposta operativa: la nascita di una Commissione Regionale Congiunta UILCA–UIL Liguria, permanente, incaricata di monitorare le chiusure, elaborare soluzioni, e mantenere alta l’attenzione pubblica e istituzionale sul tema.

Riccardo Serri, segretario generale UIL Liguria, ha accolto la proposta e ne ha ampliato la visione: “La desertificazione bancaria è un tema spinoso quanto delicato in un territorio come quello ligure caratterizzato da longevità e da un entroterra difficile. Se nelle nostre periferie e nei nostri paesi dell'entroterra viene a mancare uno sportello bancario, un negozio di prossimità, un punto sanitario, ecco che la vita sociale in quel luogo diventa difficile, soprattutto per le persone anziane abituate ad avere punti di riferimento forti. Per questa ragione, occorre sensibilizzare politica e istituzioni in supporto alla nostra battaglia contro la desertificazione bancaria”.

Intanto, anche il versante occupazionale risente in modo evidente del fenomeno: dal 2019 ad oggi in Liguria sono andati persi 1.741 posti di lavoro nel settore bancario, mentre nei nuovi comuni rimasti senza sportello nel solo 2024, quasi la metà degli abitanti ha più di 60 anni (44,7%).

Per UILCA e UIL Liguria, difendere uno sportello significa difendere un punto di accesso alla cittadinanza economica, soprattutto per chi è più fragile. La proposta della Commissione Regionale è un primo passo, che ora richiede l’attenzione e la responsabilità della politica.

“Servono risposte. Servono subito. La chiusura degli sportelli non è un dato tecnico, ma un segnale sociale. E non possiamo più ignorarlo”.

Redazione