La prospettata gestione dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena da parte del Policlinico San Martino "presenta numerose criticità, a partire dall’assenza di un piano concreto di rafforzamento della sanità territoriale, elemento indispensabile per armonizzare il rapporto tra ospedale e territorio, anche in relazione alle carenze di Case di Comunità e alle difficoltà legate al ruolo e alla reperibilità dei medici di medicina generale".
Lo sostiene il consigliere regionale della Lista Orlando - Linea Condivisa, Gianni Pastorino, nel testo dell’interrogazione a risposta immediata protocollata lunedì mattina e rivolta all’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò. Pastorino ha redatto questo documento anche sulla scorta di articoli di stampa, dove appunto si preannunciava il ritorno sulla scrivania dell’assessore alla Sanità e anche su quella del direttore generale del Dipartimento Sanità della Regione, Paolo Bordon, di un dossier già proposto ai tempi della Giunta guidata da Giovanni Toti, nell’agosto del 2022, per una migliore razionalizzazione degli ospedali cittadini.
Secondo Pastorino, "le difficoltà organizzative che caratterizzano il Servizio Sanitario Regionale si manifestano a più livelli e richiedono interventi seri, condivisi e strutturati. Abbiamo appreso a mezzo stampa dell’intenzione della Regione di accorpare sotto la direzione del Policlinico San Martino tutti i presidi ospedalieri dell’area metropolitana di Genova, inclusi l’ospedale Villa Scassi (gestito attualmente da Asl 3) e l’ospedale Galliera (azienda autonoma). Ho sempre mostrato attenzione alle riorganizzazioni del sistema sanitario, a condizione che siano accompagnate da un confronto reale con le strutture coinvolte, le organizzazioni sindacali e i territori interessati ma, ad oggi, ci sono troppe criticità".
Il consigliere regionale di minoranza chiede all’assessore Nicolò "quali siano le tempistiche previste per il piano riportato dagli organi di stampa e quando lo stesso verrà presentato alla competente Commissione consiliare e successivamente al Consiglio regionale, uscendo cosi da una mera rappresentazione mediatica".
Ed elenca i punti deboli, secondo la sua visione: "Ad oggi, non risulta presentato un piano assunzionale organico per tutte le categorie sanitarie, mentre le carenze di personale (medici, infermieri, tecnici, Oss) sono ben note e le assunzioni procedono a rilento, nonostante vi siano graduatorie valide. Inoltre, non è chiaro quale funzione dovrebbe svolgere l’ospedale Evangelico, nonostante sia coinvolto nel sistema metropolitano ma non configurato come Dea. C’è poi da considerare che le strutture di cui si parla presentano attualmente differenti assetti contrattuali integrativi per il personale, che devono essere affrontati preventivamente per evitare disagi simili a quelli provocati dalla realizzazione del 'Gaslini diffuso'".
E questo anche perché "la situazione organizzativa del Policlinico San Martino non può essere considerata tra le migliori esistendo difficoltà evidenti rilevate sia dall’utenza ma anche da personale e organizzazioni sindacali". Ecco quindi la richiesta di maggiore condivisione. "Daremo battaglia", aveva promesso Pastorino nei giorni scorsi. Questo è il primo atto ufficiale.