Attualità - 21 giugno 2025, 08:27

Rapallo, una mamma cinghiale sul torrente San Francesco: “Lasciamoli vivere, basta crudeltà verso gli animali”

Appello delle associazioni animaliste dopo la nascita di sei cuccioli: "Non sono un pericolo, non disturbateli". Animalisti in presidio e attenzione sulla gestione della fauna selvatica

Ha scelto il greto del torrente San Francesco a Rapallo l’esemplare femmina di cinghiale che, nei giorni scorsi, qui ha partorito sei cuccioli.

Uno di loro, il più debole, non ce l’ha fatta.

La notizia è stata segnalata al gruppo Animalisti Genovesi e alle associazioni GAIA Animali e Ambiente, LAV, Ass. Etica Animali Ambiente e UNA che venerdì 20 giugno hanno ricevuto conferma dell’intervento sul posto da parte degli agenti del nucleo regionale faunistico ambientale e degli operatori dell’ASL, proprio mentre la mamma stava ancora allattando i piccoli.

Ci si augura solo per recuperare il corpo del piccolo morto e farlo analizzare per la PSA (Peste Suina Africana)” – fanno sapere le associazioni – “Alcuni cuccioli muoiono in natura perché, anche prima della fatidica PSA, nascono svantaggiati.”

Gli animalisti hanno ribadito come l’area in cui si trova la cucciolata sia isolata, priva di contatto diretto con persone o veicoli, e che quindi non rappresenti un pericolo per la cittadinanza. Proprio per questo, il loro appello è chiaro: “Le associazioni animaliste chiedono alle istituzioni di non disturbare né tantomeno di catturare la cucciolata e la mamma, come purtroppo succede in molti casi in cui successivamente vengono uccisi. Sarebbe una vera crudeltà, gli animali sono in un corridoio naturale che probabilmente sarà la via d'uscita dove spontaneamente si muoveranno”.

Per monitorare la situazione, è stato annunciato un presidio attivo da parte dei volontari animalisti, pronti a vigilare affinché nessun intervento invasivo venga compiuto.

Lasciamoli vivere, basta gli atti crudeli verso gli animali” è l’appello unanime delle associazioni coinvolte, che chiedono un cambio di approccio nella gestione della fauna selvatica, a partire da episodi come questo, che non richiedono alcuna azione repressiva, ma solo rispetto e osservazione.

Redazione