Anche l’ex vice sindaco reggente di Genova Pietro Piciocchi, attuale capogruppo di Vince Genova, interviene sul tema del riconoscimento della doppia genitorialità che domani vedrà il primo atto ufficiale con la registrazione di undici bambini e bambine di coppie di donne da parte della sindaca Silvia Salis.
In un lungo post su Facebook, l’ex candidato sindaco per il centro destra scrive: “Apprendo che la Sindaca di Genova Silvia Salis, nella giornata di domani, ha deciso di registrare in pompa magna nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi i primi riconoscimenti ufficiali dello status di figli nati nel contesto di coppie omosessuali a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha rimosso il precedente divieto stabilito dalla legge".
"Fin qui tutto legittimo - continua Piciocchi -: solo non capisco perché la stessa Sindaca, nel decidere di dare così tanta enfasi a questo gesto, avverta la necessità di offendere gratuitamente la sensibilità di una parte consistente della nostra Città (che può avere opinioni diverse), nonché la reputazione della precedente amministrazione, dichiarando, con ostentazione di superiorità morale, che ‘Genova purtroppo ha vissuto delle pagine grottesche per quello che riguarda il tema dei diritti in questi otto anni’”.
Il capogruppo di Vince Genova prosegue: “Francamente questo giudizio sommario e superficiale lo rispedisco al mittente! Un Sindaco dovrebbe sapere che ci sono leggi che governano l'attività dello stato civile - quello che si può fare e quello che non si può fare - non essendo questa materia rimessa all'arbitrio del singolo (in questo campo il Sindaco agisce come ufficiale di governo). Se il riferimento di Salis, come pare, è diretto al fatto che in passato tali riconoscimenti fossero stati negati dagli uffici dell'anagrafe del Comune di Genova, ebbene le devo ricordare che ciò è avvenuto sempre e solo a seguito del rispetto della legge, come peraltro dimostrato da numerose sentenze della Corte di Cassazione (il che vorrebbe dire, seguendo il ragionamento di Salis, che abbiamo anche una magistratura 'grottesca', come 'grottesco' era chi applicava quelle leggi)".
"In conclusione, eviterei di ricercare della visibilità personale e di fare della propaganda su questi delicati argomenti, nel rispetto di tutti i soggetti coinvolti e della sensibilità di ciascuno, e invito Salis a risparmiarci le sue lezioni e ad assolvere ai suoi doveri istituzionali con sobrietà e nella consapevolezza di essere la Sindaca di tutti i genovesi", conclude Piciocchi.