La produttività non cresce, i conti sono in profondo rosso, dunque niente ferie e viaggi di lavoro per i direttori generali, amministrativi e sanitari delle cinque Asl liguri, del San Martino, del Galliera e del Gaslini.
È quello che ha disposto il direttore generale della sanità regionale Paolo Bordon, decisione comunicata ieri pomeriggio in una lettera inviata a tutti i direttori generali, compresi quelli che non possono essere rimossi dalla Regione.
Bordon, nel giustificare la sua decisione, evidenzia “assenza di miglioramenti significativi” nella produttività e un disavanzo che, secondo le stime più recenti, potrebbe aver già superato i cento ottanta milioni di euro.
La misura, in vigore fino al 15 agosto, è stata presentata come necessaria per “riallineare i conti” e garantire il raggiungimento degli obiettivi operativi. Dunque, salvo urgenze autorizzate, sono sospese anche le missioni per convegni.
Il provvedimento ha generato una forte reazione tra i dirigenti, che si stanno confrontando per una risposta, che potrebbe avere anche dei contorni legali.
Bordon, che fino a qualche mese fa era a capo dell’Ausl dell’Emilia, è arrivato in Liguria con lo scopo di risanare i conti e riorganizzare la sanità regionale ma la situazione non è certo semplice. Nonostante i tentativi di Regione di contenere i costi per il 2024 - tentativo riuscito senza l’aumento delle tasse - le acque non sono certo delle più tranquille e il blocco delle ferie potrebbe innescare una serie di reazioni a catena che potrebbero portare a un duro confronto tra direttori e Regione.
Il caso potrebbe avere ulteriori sviluppi già nei prossimi giorni, con la richiesta di un incontro con il presidente Bucci.