‘C’era una volta… la cartoleria’ è il nuovo servizio seriale de La voce di Genova dedicato a questi negozi che sembrano essere sospesi nel tempo. Rifugio di studenti, impiegati e sognatori, la cartoleria è sempre stata più di un negozio, ma un luogo dove perdersi, tra il profumo della carta nuova e i colori di pennarelli, pastelli e tempere. Oggi queste botteghe sono sempre più rare, ma con questi racconti vogliamo riscoprire il loro fascino, raccontando le storie di chi le tiene ancora in vita con passione.
Nel cuore di Castelletto, in via Bertani, due giovani ragazze imprenditrici hanno trasformato un momento di incertezza in un’opportunità concreta: Giulia Traina e Giorgia Masieri, classe 1997 e con provenienti da settori lavorativi nettamente differenti, una da una pizzeria d’asporto, l’altra da un negozio, si sono ritrovate senza lavoro all’inizio del 2020, a ridosso dello scoppio della pandemia Covid-19.
Spinte dalla voglia di cambiare il proprio futuro, hanno scoperto per caso un annuncio online: la storica cartoleria di via Bertani era in vendita. Senza alcuna esperienza nel settore, ma con determinazione e coraggio, hanno rilevato l’attività, ristrutturandola e trasformandola in un punto di riferimento per il quartiere. Ogni mattina, alle sette, alzano quella serranda con la stessa costanza di un 'rituale', dimostrando che con passione e impegno è possibile reinventarsi anche nelle situazioni più difficili.
“Siamo del 1997, dobbiamo compiere ventotto anni. Avevamo ventidue anni quando ci siamo lanciate in questa esperienza, eravamo giovani", raccontano Giulia e Giorgia. “Eravamo sedute al bar, disoccupate, e ci chiedevamo cosa fare del futuro. Così abbiamo deciso di rilevare l’attività. In un periodo storico in cui molte attività continuano a chiudere, noi, giovanissime e in piena pandemia, abbiamo scelto di lanciarsi in un percorso davvero particolare, rilevando proprio una cartoleria".
Ogni giorno, provenienti dal ponente genovese, Giulia e Giorgia arrivano in via Bertani e aprono il negozio alle sette del mattino. Non sono sorelle, ma il loro legame è forte come se lo fossero: “La pizzeria dove lavorava una di noi era sotto casa dell’altra, nel medesimo quartiere dove ancora oggi viviamo", raccontano.
La cartoleria, spiegano, è “un’attività molto giovane, che abbiamo aperta cinque anni fa. Nessuna di noi aveva esperienza nel settore: lei lavorava in un negozio, io in una pizzeria d’asporto. Poi, entrambi senza lavoro nello stesso periodo, abbiamo trovato l’annuncio online e siamo venute a vedere il negozio come ‘finte clienti’".
L'attività esisteva già da circa sessant’anni, ma la precedente proprietaria, per diversi motivi, chiudeva spesso: “Non pensavamo che la banca ci avrebbe dato il prestito, ma alla fin fine in realtà è stato tutto molto veloce, anche perché un mese dopo è arrivato il Covid. Nessuno poteva aiutarci, non ce lo aspettavamo davvero. Abbiamo colto l’occasione per ristrutturare il locale, restando chiuse solo un mese, approfittando della poca affluenza. E così, il 29 giugno 2020 abbiamo aperto ufficialmente, e tra poco saranno cinque anni dall’inizio di questa nostra avventura".
“Inizialmente è stato complesso imparare: venivamo da altri settori, non conoscevamo nulla della cartoleria. Io - racconta Giulia - ho studiato decorazione e mi piace il mondo della carta, del disegno. Sono un po’ ‘vecchia dentro’ - afferma ridendo - non amo la tecnologia. Per me è un piacere lavorare con questi materiali. E poi - sottolinea Giorgia - i colori personalmente mi hanno sempre affascinato e tutto il mondo che permea intorno alla cartoleria".
Il loro obiettivo è chiaro: “Essere un punto di riferimento per il quartiere, per noi è qualcosa di bellissimo. Ci piace tantissimo vedere crescere i 'nostri' bimbi, siamo un punto fermo per i clienti. Durante le festività, i bambini ci portano pensieri, si crea un legame autentico con le persone della zona. Qui Castelletto è come un piccolo paese, ci si conosce tutti".
La clientela principale? “Sono soprattutto i bambini, i genitori e i residenti del quartiere. Abbiamo anche uffici e molte scuole vicine. Siamo l’unica cartoleria della zona: durante la pandemia hanno chiuso altri due negozi, ne rimane solo un'altra in Spianata ma è anche, in parte, merceria. Noi, invece, per ragioni personali e di visione, siamo specializzati solo nel settore cartoleria", raccontano.
Questa scelta di restare settorializzate, quindi, è ben precisa: “Abbiamo spazi piccoli e preferiamo concentrarci su un unico settore, così si può crescere con identità e competenza. Non è una critica agli altri - chiariscono - ma crediamo che specializzarsi sia la strada giusta".
Tra i servizi offerti, la cartoleria è anche punto locker per quasi tutti i corrieri “un servizio che va incontro alle necessità del quartiere. Inoltre, offriamo la rifasciatura dei libri scolastici, un lavoro impegnativo ma che portiamo avanti con passione".
La grande distribuzione? “Siamo fortunate, qui in zona il supermercato più vicino, l'unico presente, non vende materiale di cancelleria. Le persone tengono ancora al piccolo negozio, anche se ovviamente molti comprano online. Nel quartiere c’è sinergia, non concorrenza: ad esempio con il tabacchino vicino".
"Work in progress", così affermano sorridendo Giulia e Giorgia riguardo il futuro. "Abbiamo diversi progetti, ma per ora non vogliamo svelare nulla. Si vedrà", concludono.