Attualità - 07 luglio 2025, 20:15

Crisi Amt, il Comune assicura gli stipendi ma tutto si regge solamente sugli anticipi di cassa

Incontro urgente tra sindacati, amministrazione comunale e dirigenza dell’azienda per affrontare la carenza di liquidità. Città Metropolitana si impegna a coprire luglio e agosto, mentre le parti concordano tavoli permanenti e un nuovo vertice prima della scadenza fissata dal Collegio Sindacale

Oggi, lunedì 7 luglio, è stata una giornata decisiva per affrontare la grave crisi finanziaria che attanaglia l’azienda di trasporto pubblico locale Amt. La situazione di emergenza ha visto il coinvolgimento del Comune di Genova, della dirigenza Amt e delle principali organizzazioni sindacali, con l'obiettivo di trovare soluzioni urgenti per garantire la continuità dei servizi e la stabilità occupazionale.

La mattinata ha preso il via con un incontro presso il Matitone tra le Organizzazioni Sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal) e i rappresentanti del Comune di Genova: il vice sindaco Alessandro Terrile e l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti. Terrile ha illustrato le criticità evidenziate dal Collegio Sindacale, in particolare la carenza di liquidità aziendale. Questa situazione è imputabile a diversi fattori: una riduzione dei ricavi da tariffazione nel 2024, un contenzioso con Trenitalia e, soprattutto, la mancata erogazione di contribuzioni pubbliche a carico di Comune, Regione e Ministeri.

Di fronte a questa emergenza, l'azienda è stata posta di fronte a un termine di 30 giorni dalla segnalazione del Collegio Sindacale per presentare un piano di risanamento finanziario. A tale scopo, sono stati nominati consulenti esterni il Dott. Strada e l'Avvocato Bravo, figure già note nel settore del TPL.

Il Comune di Genova ha riaffermato con forza la propria volontà di mantenere pubblica AMT e ha offerto un sostegno concreto: attraverso Città Metropolitana, si è reso disponibile a concedere anticipazioni sulle rate mensili del contratto di servizio di Amt, garantendo così l'erogazione degli stipendi di luglio e agosto.

Le Organizzazioni Sindacali presenti hanno espresso la loro ferma contrarietà a qualsiasi piano che possa avere ricadute negative sui lavoratori. Hanno inoltre ricordato un accordo già sottoscritto nel gennaio 2023 con Comune di Genova e Città Metropolitana, in cui gli Enti si impegnavano a garantire "le risorse necessarie a garantire adeguati livelli di servizio, nonché a compensare eventuali sperimentazioni relativamente a differenti modalità dei finanziamenti dei servizi offerti".

Le parti hanno concordato sull'utilità di istituire dei tavoli permanenti sulle tematiche di maggior rilievo per il TPL e sulla necessità di ulteriori incontri per monitorare la crisi attuale. Le organizzazioni sindacali hanno anche avanzato una richiesta specifica per un incontro di aggiornamento sullo stato di avanzamento del progetto "4 assi", con particolare riferimento alle proposte sindacali già presentate.

Nel pomeriggio, le organizzazioni sindacali hanno incontrato la dirigenza di Amt per un approfondimento sui contenuti tecnici della discussione mattutina. L'azienda ha dettagliato ulteriormente le cause della difficile situazione finanziaria, che sta anche ritardando l'elaborazione del bilancio d'esercizio. È stato palesato che la criticità finanziaria attuale è anche imputabile alla mole di investimenti a carico dell'azienda, che l'hanno costretta a un importante ricorso al credito bancario.

Le parti, azienda e sindacati, hanno concordato sulla necessità di un nuovo incontro congiunto con il Comune di Genova. Questo incontro dovrà avvenire entro la scadenza dei 30 giorni, a partire dal 23 giugno, data entro cui dovrà essere presentato il piano di intervento per affrontare la crisi finanziaria in atto.

Redazione