Politica - 19 luglio 2025, 12:53

Amt in crisi, Sinistra Italiana ed Europa Verde accusano: “Piciocchi non ha mai detto la verità”

Dito contro la vecchia giunta: “Politiche demagogiche, ora l’azienda rischia stipendi e scadenze”

Resta alta l’attenzione attorno alla situazione finanziaria di Amt. 

Dopo l’attacco di Azione, le segreterie provinciali di Sinistra Italiana ed Europa Verde Genova puntano il dito contro l’ex vicesindaco facente funzioni e assessore al Bilancio della giunta Bucci Pietro Picciocchi, colpevole secondo loro di aver nascosto la reale condizione dell’azienda di trasporto pubblico.

Per Sinistra Italiana ed Europa Verde, a ridosso delle ultime amministrative Piciocchi aveva rassicurato cittadini e lavoratori: il 4 aprile 2025 aveva affermato che Amt è in salute e che i conti siano in regola lo dimostra il fatto che l’azienda sia affidata dalle banche”, mentre il 22 aprile aveva sottolineato che “La nuova politica tariffaria sta funzionando molto bene, ha raggiunto le finalità previste e non sta portando un nocumento all’azienda”.

Parole che, per i partiti, oggi suonano come una beffa: “Picciocchi non ha mai detto la verità a tutti e tutte: cittadini/e, lavoratori e lavoratrici!” si legge nella nota congiunta.

Le due forze politiche accusano inoltre l’ex giunta Bucci-Piciocchi di aver adottato “politiche demagogiche e scellerate, atte solo ad aumentare i consensi e del tutto inadeguate a sostenere i bilanci di un’azienda in rosso profondo”. Una gestione che, secondo gli esponenti di Avs, ha lasciato l’attuale amministrazione a gestire un’azienda con “un reale e urgente fabbisogno di liquidità per far fronte alle emergenze, dovute alle scadenze di luglio e agli impegni fino a gennaio 2026”.

Nel mirino anche le critiche dell’opposizione ai provvedimenti della nuova giunta per salvare stipendi e pagamenti imminenti: “Adesso si permettono di criticare i provvedimenti urgenti che la nuova giunta deve assumere per salvare stipendi e scadenze di luglio” ribadiscono Sinistra Italiana ed Europa Verde, invitando la città a guardare alle responsabilità di chi ha guidato l’azienda fino a pochi mesi fa.

Redazione


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