Da ponente a levante, in meno di un mese, sono stati rimossi 581 chilogrammi di rifiuti galleggianti dalle acque del litorale genovese. È il primo bilancio della campagna “Mare Pulito” 2025, avviata il 21 giugno dalla Guardia Costiera Ausiliaria Regione Liguria con il sostegno del Comune di Genova, che da quindici anni promuove il progetto di tutela ambientale.
Il servizio, che proseguirà fino al 31 agosto, si svolge con tre natanti antinquinamento operativi su tutto il fronte costiero cittadino: a levante tra Capolungo e la Foce, a ponente dalla Marina di Sestri fino a Vesima. Nelle prime 31 giornate a battello, per un totale di 744 ore di attività, i volontari hanno recuperato soprattutto legname (349 kg), seguito da plastica (148 kg) e materiale vario e organico (84 kg).
Tra i rifiuti più significativi raccolti: un tronco di quattro metri rinvenuto davanti a Voltri, e dodici botti di plastica galleggianti nel canale di calma di Pra’. I materiali, se lasciati in mare, avrebbero potuto mettere a rischio la sicurezza della navigazione e la qualità delle acque, rendendo pericolosa anche la balneazione.
"Il servizio di rimozione dei rifiuti galleggianti effettuato dalla Guardia Costiera Ausiliaria nel mare della nostra città è una buona pratica di tutela ambientale e di protezione della fauna e della flora marine – dichiara l’assessora comunale all’Ambiente e ai Rifiuti Silvia Pericu – Un modello nazionale che il Comune di Genova sostiene da tanti anni per i benefici che questo progetto genera in termini di lotta all’inquinamento, sicurezza della navigazione e formazione delle giovani generazioni, in particolare delle studentesse e degli studenti dell’Istituto San Giorgio. Ringraziando la Guardia Costiera Ausiliaria per il suo grande e storico impegno a difesa del nostro mare, ne approfitto per fare altrettanto con tutte le associazioni, le cittadine e i cittadini del territorio genovese che, ogni anno, promuovono e svolgono centinaia di attività che hanno, come filo conduttore, la tutela dell’ecosistema marino: dalla pulizia delle spiagge ai laboratori ambientali nelle scuole".
Il progetto – intitolato “Il mare: una risorsa, un’opportunità” – ha anche una forte valenza educativa: partecipano infatti numerosi studenti e studentesse dell’Istituto Nautico “San Giorgio”, già formati con patente nautica e brevetto da bagnini. Per loro, un’occasione concreta per maturare competenze tecniche e consapevolezza ecologica.
La Guardia Costiera Ausiliaria, sulla base dei dati raccolti negli anni, suddivide i rifiuti galleggianti in tre grandi categorie: materiale plastico (buste, bottiglie, attrezzature), legname (tronchi, tavole, bancali) e materiale misto, spesso di provenienza urbana o fluviale. A influire sull’accumulo in mare sono anche le piogge intense e i temporali, che trascinano detriti dai torrenti e dalle spiagge.
"In questo primo mese di attività e di analisi dello stato del mare genovese da ponente a levante, rileviamo un miglioramento della situazione rispetto alle stagioni precedenti – spiega il presidente della Guardia Costiera Ausiliaria Stefano Sechi insieme al vicepresidente Michelangelo La Tegola – Tuttavia, ci preoccupa la presenza di grossi tronchi e tavole che, se non venissero rimosse, potrebbero mettere in pericolo la navigazione delle barche da riporto e la balneazione. Ringraziamo il Comune di Genova che, ormai da 15 anni, rinnova la sua fiducia nei nostri volontari e, in particolare, nelle tante ragazze e ragazzi che si dedicano a questo servizio con passione, impegno e generosità, per la tutela dell’ecosistema marino e la sicurezza della collettività".
I rifiuti, sospinti poi da venti e correnti verso moli e porticcioli, formano vere e proprie “isole galleggianti” che ostacolano la navigazione, mettono a rischio i motori delle imbarcazioni e generano situazioni di degrado e cattivo odore in prossimità delle zone balneari. Un fenomeno che la campagna Mare Pulito continua a contrastare ogni estate, con impegno volontario e competenza tecnica.