In consiglio regionale monta la protesta della Rappresentanza Sindacale Unitaria della giunta.
Una delegazione dei lavoratori ha chiesto più volte l’incontro con l’amministrazione regionale e, dopo alcuni “no” ricevuti al mattino, alla ripresa dei lavori il loro grido si è spostato all’interno dell’aula. Solo dopo alcuni richiami da parte del presidente Stefano Balleari, i lavoratori hanno lasciato gli spalti riunendosi poi con alcuni consiglieri di opposizione.
Nel documento distribuito ai consiglieri e alla stampa la RSU “denuncia la totale assenza di convocazioni ai tavoli di trattativa da mesi, nonostante i ripetuti solleciti, segnale grave di disattenzione verso il personale e le relazioni sindacali”.
“In un momento cruciale per scelte organizzative, economiche e normative, il blocco del confronto mina la fiducia e la collaborazione tra Amministrazione e lavoratori - prosegue la nota - la RSU della giunta regionale continua a essere ignorata, nonostante l’ampia partecipazione dei colleghi regionali alle urne dello scorso maggio, in cui i lavoratori hanno dimostrato fiducia e impegno, investendo tempo sia nell'organizzazione della consultazione che nell'espressione consapevole del voto”.
La RSU “intende rivendicare con forza il proprio ruolo attivo e propositivo all’interno delle dinamiche decisionali dell’Ente, in particolare quando le scelte politiche e gestionali possono impattare in modo diretto sui lavoratori, a partire da quelli maggiormente esposti fino a coinvolgere tutti i livelli. In un contesto di fermo contrattuale, siamo ancora costretti a sollecitare risposte su questioni che avrebbero già dovuto trovare definizione”.
“Le motivazioni addotte, riconducibili al riassetto organizzativo al vertice, non appaiono convincenti, soprattutto alla luce della rapidità con cui vengono portate avanti processi come le nomine o l'adeguamento delle retribuzioni nelle posizioni apicali - si legge ancora - a tal proposito, si desidera ricordare ai colleghi che ricoprono incarichi dirigenziali apicali che la Regione Liguria è un Ente pubblico costituito dal lavoro e dall’impegno quotidiano dei propri dipendenti. Non è assimilabile a una realtà aziendale privata, dove le scelte ricadenti sul personale sono adottate in modo unilaterale dal datore di lavoro. In Regione l’accesso avviene tramite concorso pubblico, e non sulla base di criteri discrezionali. Pertanto, i lavoratori che hanno espresso con convinzione la propria fiducia in questa RSU hanno il pieno diritto di essere rappresentati in maniera efficace, con particolare attenzione alla tutela economica e al benessere lavorativo attraverso l’attivazione e l’applicazione degli istituti contrattuali disponibili. È inaccettabile che, all’interno di un Ente come il nostro, persistano edifici malsani e non conformi ai requisiti climatici e ambientali attuali. Ancora più grave è la presenza di strutture contenenti amianto, per le quali la RSU ha dovuto sollecitare per mesi un intervento urgente”.
In conclusione, la RSU segnala come “oggi, i lavoratori interessati si trovano in una situazione di incertezza, privi di informazioni sui tempi e modalità di ricollocazione in sedi idonee e sicure. Per tutte queste ragioni, e per numerose altre criticità già evidenziate, si ribadisce la richiesta di una convocazione urgente della RSU, che non intende ulteriormente attendere, soprattutto in vista dell'imminente pausa estiva”.
Il presidente del consiglio regionale, Stefano Balleari, nell’invitare i lavoratori ad abbandonare l’aula, ha garantito che la rappresentanza RSU sarà ricevuta dall’amministrazione martedì prossimo, alle 16, al termine della seduta del consiglio.
“I lavoratori della RSU di Regione Liguria lamentano di non essere stati convocati da mesi e hanno protestato in aula consiliare interrompendo i lavori, mentre in realtà l’Assessorato ai Rapporti con le organizzazioni sindacali non soltanto ha incontrato più volte i rappresentanti della RSU, ma ha già programmato un’altra riunione per mercoledì 30 luglio, concordata da tempo - questo il dommento da parte del gruppo consigliare della Lega - dallo scorso mese di gennaio ad oggi, con cadenza mensile, si sono succeduti gli incontri cercando di affrontare, di volta in volta, i temi più urgenti e di interesse della parte sindacale. È parso pertanto strano ciò che è accaduto oggi in aula consiliare. Anche perché, proprio alla luce dei costanti rapporti tra la RSU e l’assessore Paolo Ripamonti, ogni istanza sarebbe sicuramente stata oggetto di confronto, come ad esempio il tema del patrimonio regionale. Siamo convinti che il confronto sia sempre costruttivo e che l’assessore sia assolutamente disponibile a farlo. Ecco perché quanto è successo oggi in aula consiliare è difficilmente comprensibile. Se la minoranza ha cavalcato la situazione facendo, come al solito, sterili polemiche, sicuramente le istanze della RSU sono meritevoli di attenzione e continueranno a esserlo, ma nelle modalità e nelle sedi opportune”.