Il mondo dello spettacolo italiano piange la scomparsa di Pippo Baudo, uno dei volti più amati e riconoscibili del piccolo schermo, morto la scorsa notte, sabato 16 agosto, a Roma all'età di 89 anni. Simbolo della televisione nazionale, Baudo ha trascorso più di sessant'anni sotto i riflettori, segnando indelebilmente la storia della TV italiana.
Difficile ricordare Pippo Baudo senza pensare alla Liguria, e in particolare al Festival di Sanremo. Baudo detiene il record assoluto di conduzioni del Festival, avendolo presentato tredici volte tra il 1968 e il 2008, in sette occasioni anche come direttore artistico. Il palco dell'Ariston di Sanremo è stato il suo regno, il luogo in cui ha saputo rinnovare la manifestazione, lanciare talenti, emozionare milioni di telespettatori.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha espresso così il cordoglio di tutta la giunta: “La Liguria saluta con commozione Pippo Baudo, volto amatissimo della televisione italiana. Con i tanti Festival di Sanremo da lui condotti ha legato il suo nome indissolubilmente alla nostra regione, portando un pezzo di Liguria nelle case di milioni di italiani. Un grande professionista e un pezzo della nostra storia”.
Durante “Sanremo Giovani” del 2018, Baudo aveva anche mandato un messaggio di conforto e vicinanza alla città di Genova, richiamando l’attenzione sulle ferite aperte dal crollo del ponte Morandi, dimostrando una sensibilità e un legame speciale con il territorio ligure.
Nato a Militello in Val di Catania nel 1936, Pippo Baudo ha saputo essere molto più di un semplice conduttore: talent scout, regista, autore, è stato capace di raccontare decenni di Italia attraverso la TV. Ha lanciato giovani artisti e ha condotto programmi entrati nella storia come Canzonissima, Domenica in, Fantastico, Settevoci e tanti altri.
Negli ultimi anni le sue condizioni di salute si erano aggravate, tanto che era stato costretto alla sedia a rotelle. La causa della morte è stata tenuta riservata dalla famiglia, ma Baudo si è spento serenamente, circondato dagli affetti più cari.
La sua ex moglie, Katia Ricciarelli, lo ha ricordato commossa: "Era il più grande di tutti... Era una persona sempre disponibile nei confronti dei giovani. Era un grande uomo, lo sappiamo tutti. Mi dispiace tantissimo".