Le squadre di Serie A fino all’inizio degli anni 2000 prelevavano i campioni dall’estero e li importavano in Italia per diventare più competitive, spesso acquistando giocatori già affermati.
Con l’indebolimento finanziario delle compagini nostrane, il trend si è invertito e molte squadre del nostro calcio investono su giovani talenti da squadre (campionati) minori o provenienti dalla Primavera.
Se la Serie A perde in blasone, come è successo nel caso dei vari Alisson, Kvaratskhelia e via dicendo, i giovani hanno sempre più possibilità di incidere nel campionato.
Quale di questi contribuirà di più al successo della propria squadra? Rifletteteci e date uno sguardo alle quote di Leovegas bonus.
Talenti: Meglio Comprare in Italia o Fuori?
L’Italia ha bisogno di giovani promettenti e la Serie A deve necessariamente diventare la “Cantera” per i talenti col passaporto tricolore.
Spesso e volentieri invece si tende ad acquistare promesse (o scommesse?) dall’estero invece che considerare i profili migliori presenti in patria.
La colpa però non è solo delle dirigenze, ma di un circolo vizioso che non ha né capo né coda. I più giovani vengono difficilmente fatti giocare nelle big e trovano spazio solo nelle piccole, che poi però non li vendono se non a peso d’oro, dunque spesso e volentieri all’estero (vedasi Calafiori).
Ma arriviamo al dunque. Chi sono i giovani più promettenti del nostro campionato?
I Migliori 5 Italiani U23 in Serie A
Partiamo proprio da chi, si spera, possa aiutare la Nazionale a ritrovare la strada della qualificazione ai Mondiali già da questa edizione.
Pietro Comuzzo (2005 - Fiorentina)
Partiamo da un difensore ancora acerbo, ma in grado di vestire la maglia della Fiorentina in 33 occasioni quest’anno. Aveva cominciato molto bene, come tutta la Viola, salvo poi perdersi seguendo la traiettoria della squadra.
Pur non essendo altissimo (1,83m), è un difensore roccioso, che fa dell’anticipo il suo punto di forza e la sinergia con le tattiche difensive di Palladino si è vista immediatamente. Si posiziona nell’ottantesimo percentile per duelli aerei vinti e nel miglior 77% per intercettazioni.
Giorgio Scalvini (2003 - Atalanta)
Si tratta del centrale italiano U23 più forte del campionato, con già più di 100 presenze con l’Atalanta.
La scorsa stagione è stato perseguitato dalla sfortuna ed è riuscito a giocare solo sei partite di campionato a causa della rottura del crociato alla fine del campionato 2023/24 e un altro infortunio alla spalla nella partita di Champions con il Barcellona.
Già diverse big europee hanno bussato alla porta di Percassi per chiedere informazioni, ma il patron di Bergamo se lo tiene stretto.
Pio Esposito (2005 - Inter)
Il giovane attaccante l’anno scorso ha segnato ben 17 gol in Serie B con lo Spezia, portandola a un passo dalla qualificazione in A e posizionandosi secondo nella classifica capocannonieri.
Si tratta di uno dei prospetti più interessanti del nostro calcio e Chivu ha già dimostrato di voler puntare su di lui, facendolo giocare durante il mondiale per club.
I Migliori 5 Giovani Stranieri in Serie A
Passiamo ora ai talenti che arrivano da fuori e che sono riusciti a conquistare il pubblico e i giornali con le loro giocate, nonostante la giovane età.
Nico Pàz (2004 - Como / Real Madrid)
Vincitore del premio giovane dell’anno della Serie A 2024/25, Nico Pàz si è imposto a Como trascinandolo nella parte sinistra del campionato da neopromossa.
Al primo anno in A ha messo a segno 6 gol e 9 assist in 36 partite. Secondo per tiri tentati e quinto per tiri in porta, arriva davanti alla porta con una facilità impressionante. Si tratta infatti del giocatore che ha tentato (e completato) più dribbling nello scorso campionato.
Può migliorare sotto l’irruenza difensiva. L’anno scorso ha collezionato ben 6 cartellini gialli.
Matias Soulé (2003 - Roma)
La vittoria del titolo di miglior U23 la stagione 2023/24 a coronamento di una stagione eccezionale, mentre era in prestito dalla Juventus al Frosinone, gli è valso il trasferimento alla Roma.
Quest’anno è partito male, complice l’inizio di stagione difficile dei giallorossi e la coesistenza di Dybala nel suo ruolo.
Con l’infortunio proprio del connazionale, con Ranieri ha ritrovato fiducia e ha chiuso la stagione con un bottino di 5 gol e 5 assist in 27 partite giocate, di cui 22 da titolare.
Kenan Yildiz (2003 - Juventus)
Nell’ultima stagione ha faticato a imporsi nelle gerarchie di Motta, con cui non è riuscito ad avere continuità, riuscendo comunque a mettere in cassa 7 gol e 4 assist in 35 partite di cui 28 da titolare.
Si tratta del principale fantasista dell’attacco bianconero. Senza di lui l’attacco della Juve è stato inguardabile, con una media punti a partita pari a 0,7 quando è fuori, contro 1,6 quando invece è della partita.
Una curiosità: Yildiz in turco vuol dire stella.
Informazioni fornite in modo indipendente da un nostro partner nell’ambito di un accordo commerciale tra le parti. Contenuti riservati a un pubblico maggiorenne