C’è anche Genova tra le città italiane più virtuose nella lotta allo spreco alimentare. Secondo la classifica diffusa da Too Good To Go, la piattaforma che permette di salvare a prezzi ridotti il cibo invenduto a fine giornata, il capoluogo ligure è quarto tra le grandi città italiane per numero assoluto di ‘pasti salvati’ nel corso dell’ultimo anno. Un risultato che premia l’adesione crescente, sia da parte degli esercenti che degli utenti, a un modello che punta a ridurre gli sprechi e a rimettere in circolo risorse che altrimenti andrebbero perdute.
Il ranking è suddiviso in tre categorie, in base alla dimensione demografica. Tra le città con oltre 300 mila abitanti, il podio è occupato da Roma, Milano e Torino. Subito dopo c’è Genova, davanti a Bologna. A definire la posizione in classifica è il numero effettivo di pasti ‘salvati’ attraverso le Surprise Bag prenotate tramite l’app, che coinvolgono ristoranti, panifici, gastronomie e supermercati. In totale, Too Good To Go è attiva in oltre 700 comuni italiani.
Il dato è accompagnato da un’indagine condotta insieme a YouGov, che mostra come il 99% degli italiani ritenga importante ridurre lo spreco alimentare, anche se il 31% ammette di buttare cibo almeno una volta a settimana. La ricerca mette in luce anche le strategie più diffuse: il 78% consuma gli avanzi, il 53% ricorre al congelamento, il 43% li trasforma in nuove ricette, mentre il 16% sceglie di condividerli con altre persone.
“Vedere Genova tra le prime quattro grandi città d’Italia nella nostra classifica significa che il messaggio sta passando - ha commentato Mirco Cerisola, Country Director di Too Good To Go Italia - sempre più genovesi stanno scegliendo un approccio più responsabile al consumo”.
Il risultato si inserisce in un trend nazionale in crescita. Secondo Cerisola, aumenta sia il numero di esercizi commerciali coinvolti, sia quello degli utenti che, attraverso la piattaforma, contribuiscono a evitare che cibo ancora perfettamente consumabile venga gettato via. In Italia, il sistema delle Surprise Bag ha permesso di salvare milioni di pasti, con un impatto anche ambientale e sociale oltre che economico.
Genova, in questo contesto, si conferma tra le città più attive. Un dato che non fotografa solo un uso diffuso dell’app, ma che può essere interpretato anche come indicatore di una maggiore consapevolezza collettiva su un tema che incrocia economia domestica, sostenibilità e consumo etico.
Too Good To Go è un’app nata in Danimarca nel 2015 con l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare, mettendo in contatto utenti e attività commerciali che a fine giornata si trovano con prodotti invenduti ma ancora perfettamente consumabili. In Italia è attiva dal 2019 e oggi conta centinaia di migliaia di utenti, oltre a una rete crescente di esercizi aderenti: panifici, ristoranti, supermercati, gastronomie, bar e hotel.
Il meccanismo si basa sulle cosiddette Surprise Bag: l’utente, tramite app, prenota e paga un sacchetto a prezzo scontato (in genere un terzo del valore originale), da ritirare in una finestra oraria indicata. Il contenuto è “a sorpresa” e varia a seconda dei prodotti rimasti invenduti quel giorno, ma sempre in ottimo stato. Per i negozianti si tratta di una soluzione per evitare sprechi e contenere le perdite, mentre per gli utenti è un modo per accedere a cibo di qualità a prezzi ridotti, contribuendo al tempo stesso a un gesto sostenibile.
Too Good To Go è oggi attiva in oltre 20 Paesi, con milioni di pasti salvati ogni anno. In Italia, nel 2024, ha condotto una campagna di sensibilizzazione in collaborazione con l’istituto di ricerca YouGov, con l’obiettivo di analizzare comportamenti e abitudini degli italiani sul tema dello spreco alimentare.