Una gestione tardiva e poco chiara della riorganizzazione, organici ridotti all’osso e servizi assistenziali a rischio. È la denuncia di Anna Pianforini, responsabile ASL4 per la Cisl Funzione Pubblica Liguria, che critica duramente l’operato dell’azienda sanitaria del Tigullio.
“Con la fine del periodo estivo l’amministrazione scioglie le riserve sulla riorganizzazione delle strutture, ma lo fa nell’immediatezza dell’apertura dei servizi e in maniera confusa e poco rassicurante”, afferma Pianforini, sottolineando come le dotazioni di personale siano “nemmeno lontanamente rispondenti a garantire la buona gestione di vecchi e nuovi settori assistenziali”.
La sindacalista accusa i vertici di aver reagito in ritardo a una situazione nota da mesi: pensionamenti, maternità non sostituite e licenziamenti hanno progressivamente assottigliato l’organico, mentre altre aziende liguri e toscane si muovevano per tempo reclutando personale. Solo "a estate inoltrata” sono stati attivati un avviso per incarichi a tempo determinato e una mobilità interregionale, senza risultati concreti.
Il quadro, secondo la Cisl, è preoccupante: nessun infermiere assunto a oggi, assenza di operatori sociosanitari e la necessità di chiudere temporaneamente il reparto di Cure Intermedie per redistribuire il personale. “Per tamponare l’emergenza – spiega Pianforini – si è fatto ricorso a una dozzina di infermieri libero professionisti a caro prezzo, mentre si parla di un concorso i cui effetti non si vedranno prima della metà del 2026”.
La Cisl ribadisce la disponibilità al confronto, ma mette in guardia dai rischi: “Accettare la mancanza di visione significa tollerare situazioni di precariato che ricadono sulla qualità dei servizi. Le risposte tiepide disincentivano lavoratori e cittadini: occorre consapevolezza e interventi immediati”.