Sanità - 12 settembre 2025, 17:00

Sanità ligure, Bucci e Nicolò lanciano la riforma: “Più risorse e vicinanza ai pazienti”

Il presidente e l’assessore alla Sanità presentano il progetto ‘La sanità più vicina, più facile, più pronta’: ospedali e case di comunità, servizi territoriali e impegno contro le liste d’attesa

Una sanità più vicina ai cittadini, capace di dare risposte rapide e concrete, e soprattutto con più risorse a disposizione del paziente. È questa la visione illustrata dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che hanno presentato oggi i primi passi della riforma destinata a segnare il futuro della Liguria: il progetto  “La sanità più vicina, più facile, più pronta”.

“La sanità ligure era nel programma durante le elezioni e quello che è nel programma è quello che votano i cittadini - ha sottolineato Bucci - noi siamo assolutamente determinati a portare avanti quello che abbiamo promesso. La nuova sanità ligure l’abbiamo promessa più vicina al paziente e soprattutto con più risorse per il paziente. Questo è il motto che guida tutta la riforma”.

Un concetto chiaro: non più solo ospedali come fulcro del sistema, ma territorio e prevenzione. Bucci ha ricordato che la sanità riguarda tutti, anche chi non è malato: “Quando parliamo di prevenzione, parliamo del cittadino che non è ancora paziente, speriamo che non lo diventi mai. Però come tale ha bisogno di sanità, di check, di esami. Non coinvolgiamo solo il paziente, ma tutti i cittadini”.

Il presidente ha poi annunciato i primi progetti concreti: ospedali di comunità, case di comunità e il potenziamento del 116117, numeri dedicati alle emergenze non gravi. Una riforma che, nelle intenzioni, deve garantire più prossimità, meno accessi inappropriati ai pronto soccorso e maggiore equità nell’accesso ai servizi.

Sulla stessa linea l’assessore Nicolò, che ha ribadito la necessità di un cambio di prospettiva: “Vogliamo avvicinare la salute ai bisogni del paziente, arrivare in prossimità andando a cambiare il paradigma che fino a qualche anno fa era che tutti dovessimo andare in ospedale. Il Covid ce lo ha insegnato in maniera drammatica: l’ospedale non può farsi carico dei bisogni meno complessi, è il territorio che deve rispondere”.

L’assessore ha inoltre toccato un tema sensibile per i cittadini: quello delle liste d’attesa. “Stiamo lavorando quotidianamente per ridurle - ha detto - e presenteremo una panoramica sulle azioni già in corso, dalla centrale operativa del 118 al servizio 116117, fino alle nuove modalità organizzative che saranno rese note nelle prossime settimane”.

Un sistema che, come ha ribadito l’assessore, è in trasformazione e che dovrà misurarsi con sfide strutturali e con i vincoli imposti dalle risorse disponibili.

In chiusura, il presidente Bucci ha voluto lanciare un appello invitando la popolazione a vaccinarsi contro l’influenza.

Quest’anno - ha ribadito - il picco di influenza è particolarmente aggressivo. Questo non vuole essere un messaggio negativo, ma un messaggio importante: la vaccinazione comincerà tra un paio di settimane, quindi sarà disponibile per tutti, per le persone anziane, persone che sono più deboli, tutte sono pregate vivamente di sottoposti alla vaccinazione perché questo ci consente di affrontare il periodo invernale in maniera migliore con le risorse che abbiamo”.