Dopo il corteo che lo scorso 4 settembre ha portato in strada più di mille cittadini contrari al forno elettrico a Cornigliano, è in programma una nuova mobilitazione. Il prossimo appuntamento sarà mercoledì 24 settembre, alle 14.15, davanti a Palazzo Tursi, con un flash mob organizzato dal comitato “No Forno Elettrico Genova”.
“Ci sono in corso alcune iniziative nostre in autonomia, tra cui un convegno a inizio ottobre a Cornigliano con esperti di livello nazionale. Intanto, in occasione del convegno Arpal previsto il 24 e 25 settembre durante il quale si parlerà di controllo ambientale anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, abbiamo deciso di organizzare un flash mob”, spiega Daniela Malini, referente del comitato.
L’iniziativa prevede che i partecipanti indossino tute bianche, presentandosi con uno striscione di Elda Gavelli, oltre a chi terrà in mano richieste formali riguardo alle centraline di monitoraggio dell’aria, assenti da vent’anni nel quartiere. “Arpal ha risposto in due modi diversi in pochi giorni, prima scaricando la responsabilità sulla Regione, poi sulla Città Metropolitana, a conferma di una grande confusione. Ma la salute dei cittadini dovrebbe essere la priorità”, sottolinea Malini.
Il flash mob si concluderà intorno alle 15.15: “Rimarremo immobili di fronte a Tursi fino a quell’ora, poi consegneremo una serie articoli della Costituzione, il 32 e il 41, e convenzioni europee sui diritti ambientali in un contenitore destinato alla sindaca”.
L’obiettivo è anche di chiedere direttamente alla sindaca Silvia Salis di fornire i dati scientifici che ha consultato a sostegno delle sue posizioni sul forno elettrico: “Non è un attacco personale – chiarisce Malini – ma un invito a mostrare documenti concreti, così come a chiarire la questione delle centraline”.
L’appello è rivolto a tutti i cittadini: “Non solo a Cornigliano – conclude – ma a chiunque tenga davvero alla salute e all’ambiente”.