Attualità - 15 settembre 2025, 18:08

Ponte Morandi, Castellucci tornerà a parlare: attese nuove dichiarazioni spontanee in aula

Dopo la pausa estiva ripreso il processo: requisitoria dei pm in corso, le richieste a metà ottobre. Possetti: “Ci aspettiamo pene pesanti per gli imputati di peso”

Sarà ancora Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia e oggi detenuto nel carcere di Opera per la tragedia di Avellino, a intervenire nel processo per il crollo del ponte Morandi che il 14 agosto del 2018 è costato la vita a quarantatré persone. 

L’ex manager, già trasferito da Rebibbia al penitenziario milanese, ha fatto sapere di voler rilasciare nuove dichiarazioni spontanee, anche alla luce della requisitoria che i pubblici ministeri Walter Cotugno e Marco Airoldi stanno portando avanti da settimane.

Castellucci ha inoltre segnalato difficoltà nella consultazione dei documenti digitali. La sua posizione sarà discussa per ultima, mentre le richieste dei pm sono attese a metà ottobre.

Nella giornata odierna l’accusa ha concentrato la propria attenzione sulle responsabilità di Mauro Malgarini, responsabile delle manutenzioni di Aspi dal 1994 al 2011, di Fulvio Di Taddeo, ex responsabile dell’ufficio manutenzione opere strutturali, e di Mariano Romagnolo, ex capo dell’ufficio Ponti e Viadotti.

Secondo i magistrati, il manuale utilizzato per le ispezioni non poteva essere applicato al viadotto Polcevera: “non era come tutti gli altri ponti, visto che solo al Morandi c’erano gli stralli”, ha sottolineato il pm in aula.

Sul fronte delle famiglie delle vittime, è intervenuta Egle Possetti, portavoce del Comitato Ricordo Vittime del Ponte Morandi:
“Su una mole così di imputati e accuse credo che sia possibile qualche richiesta di esclusione dei reati. Ma sugli imputati di peso ci aspettiamo richieste pesanti. Aspettiamo questo e speriamo che il primo grado possa concludersi il prima possibile. Noi, insieme ai nostri avvocati, siamo vigili: anche se non siamo sempre presenti, siamo attenti a quello che accade. Arrivare alla sentenza è estremamente importante e speriamo che il processo possa inquadrare tutta la vicenda correttamente”.


 

Redazione