Attualità - 16 settembre 2025, 08:00

Chiusura improvvisa della “Sezione Arancioni” alla Bernabó Brea, famiglie nel caos

Genitori costretti a riorganizzarsi in extremis: i bambini saranno trasferiti in sei scuole della zona di levante. “Informati solo tre giorni prima dell’inizio dell’anno, proposta ingiusta e inappropriata”

Un avvio di anno scolastico a sorpresa e in forte tensione per la Scuola dell’infanzia Bernabó Brea: lo scorso 12 settembre, a tre giorni dall’inizio dell’anno scolastico, è stata comunicata alle famiglie la chiusura della “Sezione Arancioni”, che avrebbe dovuto accogliere venticinque bambini. La motivazione? La mancanza di personale. La decisione ha suscitato forte disappunto tra i genitori, costretti a riorganizzare all’improvviso le proprie giornate. In una lettera inviata alla scuola, le famiglie hanno espresso “profonda preoccupazione”, definendo “del tutto inaccettabile” un preavviso così minimo che mina “l’equilibrio organizzativo di numerose famiglie”. Secondo i genitori, la proposta di smistare i bambini in altri istituti appare “inappropriata e ingiusta”, perché non tiene conto delle esigenze logistiche né del benessere dei bambini, già emotivamente coinvolti nel passaggio alla scuola dell’infanzia.

A commentare la vicenda è Walter Melillo, referente Liguria del gruppo “Idonei Esclusi PNRR 23/24”, che ha ricostruito la vicenda della Bernabó Brea, sottolineando come la chiusura della sezione non fosse prevista a giugno, quando le famiglie avevano già organizzato la propria vita sulla base dell’inserimento scolastico. “A giugno era stato garantito che tutte e tre le sezioni della scuola sarebbero state aperte. Solo la settimana scorsa i genitori della sezione Arancioni sono stati informati che la terza classe non sarebbe stata attivata per mancanza di personale. La proposta di smistare i bambini tra altri istituti, come l’infanzia Cavallotti, ha creato un vero e proprio terremoto tra le famiglie: cambia tutta la gestione quotidiana, soprattutto per chi non può contare su nonni o baby sitter.”

Il referente evidenzia inoltre le ripercussioni sulla continuità educativa dei bambini: “I piccoli conoscono già compagni e routine; interrompere questo percorso in maniera improvvisa può avere effetti emotivi significativi. La continuità didattica è fondamentale, ma ormai manca sistematicamente: ogni anno, studenti e insegnanti affrontano un valzer di cattedre che compromette il processo di apprendimento.” Secondo Melillo, il problema non è solo locale, ma strutturale: “In Italia un docente su tre è precario. Ogni anno si sfiorano numeri record di supplenze: 180-200 mila l’anno scorso, fino a 250 mila secondo i sindacati. È un problema di governance del personale scolastico, con un impatto diretto su famiglie e studenti.”

Al termine di un primo incontro con la direzione scolastica, avvenuto alla fine del primo giorno di scuola, è stata confermata la riorganizzazione dei bambini della Sezione Arancione: in base alle richieste, e alla disponibilità, gli alunni potranno essere trasferiti in sei diverse scuole, sempre nella zona di levante.