Attualità - 30 settembre 2025, 13:35

La tartaruga Caretta caretta Thalassa torna nel Mar Ligure dopo la cura all’Acquario di Genova

Dotata di tag satellitare, l’esemplare sarà monitorata dagli esperti dell’Università di Pisa e della Fondazione CIMA: un’opportunità unica per raccogliere dati sul comportamento, le immersioni e gli spostamenti in mare aperto

Questa mattina la Caretta caretta Thalassa è tornata al mare a bordo dell’unità navale GC B132, messa a disposizione dalla Capitaneria di Porto di Genova. L’esemplare, un adulto di 60 cm di lunghezza e 30 kg di peso, è il primo curato presso il centro di recupero dell’Acquario di Genova e rilasciato dotato di tag satellitare fornito dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa. L’operazione è stata possibile grazie alla collaborazione dell’Università e al sostegno della Fondazione CIMA.

Il dispositivo permette di monitorare spostamenti orizzontali, immersioni e temperatura, informazioni che contribuiranno a migliorare i modelli di posizionamento degli animali marini. A salutare Thalassa c’erano anche gli studenti della Classe 4A della scuola primaria Convitto Colombo.

Thalassa era stata soccorsa a fine luglio al largo d’Imperia, dopo difficoltà nell’immersione. Trasferita all’Acquario da parte dei Carabinieri Forestali del Nucleo CITES di Imperia, è stata curata per una polmonite, con esito positivo. Ora è in buone condizioni di salute e pronta a vivere nuovamente nel suo habitat naturale.

L’Acquario di Genova interviene sulle tartarughe marine in difficoltà dal 1994 ed è centro di riferimento regionale e nazionale per il recupero delle Caretta caretta. Chiunque avvisti un esemplare in difficoltà deve contattare immediatamente la Guardia Costiera (1530 o 112), in quanto il recupero autonomo è vietato dalla legge.

Redazione