“Non bisogna tirarsi indietro, girarsi dall’altra parte. Per la forza dei portuali mi sento un po’ genovese anche io”.
Con queste parole, pronunciate con evidente emozione, Licia Colò, volto storico della televisione e divulgatrice scientifica, ha aperto la presentazione della XXI edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile, ospitata questa mattina in Sala Liguria a Palazzo Ducale.
La rassegna, in programma dal 15 ottobre al 12 dicembre 2025, sceglie come tema “Terra”, primo capitolo di una trilogia dedicata agli elementi naturali che nei prossimi anni esplorerà anche Acqua e Aria. Un filo conduttore che attraversa spettacoli dedicati alla nascita, al corpo, al tempo, al desiderio, all’amore, alla morte e al sogno, in un percorso che intreccia mito e contemporaneità.
Colò sarà protagonista della nuova produzione Il gioco dell’universo da Dacia Maraini, in scena il 4 dicembre, e ha sottolineato l’importanza del teatro come spazio di umanità: “Un festival con una storia lunga 22 anni è un orgoglio per Genova e per l’Italia. In questa occasione si parla di Terra, la nostra casa comune, ed è un tema che sento profondamente. Credo che oggi il teatro sia ancora più importante, perché ci stiamo un po’ tutti disumanizzando. Andare a teatro, guardarsi in faccia, parlarsi, sembra quasi diventata una Mission Impossible. Ma il teatro ci aiuta a ritrovare quell’umanità che rischiamo di perdere”.
Colò ha poi rivolto un pensiero a Genova e al ruolo civile che la città sta assumendo: “Mi sono emozionata quando ho visto i portuali che hanno bloccato le navi con le armi. Sono le azioni concrete a fare la differenza: siamo tutti bravi a parlare di pace, ma poi bisogna tradurre le parole in gesti. Per questo la mia ammirazione va a loro. E credo che iniziative come questo festival, che mette al centro i valori e l’universo femminile, siano fondamentali: non possiamo dimenticare che in molte parti del mondo le donne non conoscono nemmeno il significato dei diritti umani. E il teatro può essere uno strumento potente per continuare a raccontarlo”.
Il cartellone propone trentacinque spettacoli con sette debutti nazionali, tra cui Processo alla democrazia con Gian Carlo Caselli e Marco Travaglio, Bisogna lavorare l’argilla di Massimo Luconi dedicato a Violeta Parra, Armande sono io! di Fiorenza Menni e Rispost@ua dell’ucraina Neda Nezhdana. Da segnalare anche le originali Eumenidi in piscina allo Stadio del Nuoto di Albaro, che uniscono teatro e nuoto artistico, e la presenza di Eugenio Barba e Julia Varley con lo spettacolo Compassione e una masterclass gratuita al Teatro Duse.
Non mancano progetti speciali come Un altro lunedì di Laura Curino nei centri antiviolenza, la rassegna Rabdomanti dedicata alle nuove drammaturgie al femminile e Age Pride, percorso di spettacoli e incontri sui pregiudizi legati all’età.
Un via vai nelle sale, dagli spazi del Teatro Nazionale di Genova, passando per Palazzo Ducale e per i Centri Antiviolenza, il festival intreccia arte e impegno scatenando una profonda riflessione sul presente.
Il programma completo è disponibile al sito www.eccellenzalfemminile.it