Cinquantacinque anni dopo l’alluvione del 7-8 ottobre 1970, Genova torna a guardare a quei giorni attraverso le immagini dei fratelli Adriano e Fulvio Silingardi. Una mostra e un libro, entrambi dal titolo Alluvione Genova 7-8 ottobre 1970, saranno presentati sabato 4 ottobre 2025 alle 17 presso lo Studio Mascherona (Salita Mascherona 16 rosso), con il patrocinio del Comune. L’esposizione sarà visitabile fino al 18 ottobre, dal martedì al sabato, dalle 16 alle 19.
“Sono stato un testimone diretto della tragica alluvione del 1970 – racconta Adriano Silingardi – e ho dovuto assistere a molte altre tragedie simili che si sono succedute fino a oggi. La mia città, questa Genova così vulnerabile e così testarda, ha affrontato ancora fango, acqua, morti e distruzioni”.
Il progetto nasce dal ritrovamento negli archivi personali di un ricco corpus di immagini, molte delle quali mai pubblicate. In mostra saranno esposte stampe vintage del 1970 e nuove stampe digitali tratte dai negativi originali. A completare il percorso, il libro-catalogo che raccoglie 180 fotografie in bianco e nero e una breve ricostruzione delle principali alluvioni che hanno colpito Genova, con immagini anche del 1953.
Le foto dei Silingardi, scattate dalla Foce a via XX Settembre, da Brignole a Marassi, documentano tanto la devastazione quanto la reazione dei genovesi e dei tanti volontari che, sull’onda dell’impegno civile del ’68, si misero a spalare il fango e a ricostruire. Particolarmente toccanti gli scatti delle auto ammucchiate in piazzale Kennedy o i grovigli di rottami scaraventati fino al mare, simbolo di una distruzione che costò la vita a quarantatré persone.
“Con quest’opera non voglio solo offrire una ricostruzione storica – sottolinea ancora Silingardi – ma ricordare quanto quell’evento resti attuale, perché le cause della vulnerabilità del nostro territorio non sono mai state affrontate fino in fondo”.
Adriano Silingardi (1951) vive e lavora a Genova. Fotografo, ricercatore e collezionista, ha fotografato Genova, il suo centro storico e le trasformazioni urbanistiche e umane della città. Segue e fotografa i movimenti sociali e politici dalla fine degli anni ’60. Ha pubblicato diversi libri fotografici e curato cataloghi e mostre come Gli anni del ‘68 (2018, con R.Rossini e G.Galletta) e Le stagioni della fotografia militante 1960 - 2020 (2021, con P.De Ferrari e G.Galletta). Si interessa alla fotografia antica, con particolare attenzione al Vicino Oriente e all’area mediterranea tra ‘800 e ‘900. Su questi temi ha prodotto e allestito mostre a Roma (2003) e Genova, Palazzo Rosso (2014, 2017). Tra i suoi libri: L’Occhio della Sublime Porta, un viaggio fotografico nell’Impero Ottomano (2003), Luoghi Perduti – l’altra Genova (2016), Luci d’Oriente, le fotografie dei fratelli Zangaki (2016), Genova in Movimento 1970 -1980 (2017), Gente di Prè (2017), Luigi Fiorillo, l’avventuroso fotografo di Alessandria d’Egitto (2018), La città invisibile – una storia fotografica di via della Madre di Dio (2018), Una famiglia al G8, diario, foto, documenti (2021), Linee d’ombra (2024).
Fulvio Silingardi, Genova (1948 - 2019). Fotografo in gioventù, uomo dai molti interessi, impegnato nel sociale, animatore di comitati per la difesa dell’ambiente cittadino contro l’inquinamento industriale.