Politica - 30 settembre 2025, 15:20

Amt, corse ridotte dell’8% con l’avvio dell’orario invernale. Assessore Emilio Robotti: “Disservizi legati a carenza di mezzi e di personale viaggiante”

Il tema sollevato in consiglio comunale dal consigliere Vincenzo Falcone. E sulla gratuità: “Stiamo ragionando su una revisione che tenga conto delle fasce di reddito e delle diverse tipologie di utenza”

Carenza di personale viaggiante e carenza di mezzi: anche per queste ragioni, con l’entrata in vigore dell’orario invernale di Amt, il servizio è stato ridotto dell’otto per cento rispetto al passato. A motivare la scelta, in consiglio comunale, è l’assessore Emilio Robotti, su richiesta del consigliere comunale Vincenzo Falcone. “Questi aspetti comportano inevitabilmente una diminuzione delle corse. La situazione è complessa e nota: da poco si è insediata una nuova governance di Amt. L’amministrazione sta affrontando la questione insieme all’azienda, con un confronto costante a livello interistituzionale, Regione compresa, e con le organizzazioni sindacali, oltre che con i fornitori e i rappresentanti dei lavoratori. Il problema dei mezzi è aggravato anche dai ritardi nei pagamenti ai fornitori, che a loro volta rallentano la consegna dei pezzi di ricambio. A ciò si aggiunge il ritardo nell’avvio dei lavori sui quattro assi, che comporta decine di mezzi inutilizzabili in mancanza di linee aeree e sotterranee adeguate”.

Robotti ha precisato anche le intenzioni dell’amministrazione comunale in termini di tariffazione e gratuità: “Sul fronte tariffario, una revisione non è semplice: in una fase di difficoltà aziendale serve cautela. Era inevitabile concedere una proroga della gratuità per non lasciare gli utenti nell’incertezza. L’amministrazione non è contraria all’iniziativa in sé, ma si sta ragionando su una revisione che tenga conto delle fasce di reddito e delle diverse tipologie di utenza. È un tema da approfondire, perché sia il sistema di gratuità sia quello tariffario, così come concepiti finora, necessitano di una revisione complessiva”.

L’obiettivo principale - conclude - resta quello di salvaguardare il trasporto pubblico, tutelando sia i lavoratori sia l’utenza, e restituendogli la centralità che merita in una città che vuole essere più vivibile e sostenibile. Non a caso, i dati di Confindustria Genova dicono che l’84% dei lavoratori si sposta ancora in auto privata, ma il 70% sarebbe disposto a utilizzare i mezzi pubblici o forme di mobilità più sostenibili se il servizio fosse efficiente”. 


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