Politica - 01 ottobre 2025, 11:11

Flotilla, Centofanti: “Di fronte al genocidio non possiamo restare in silenzio”

I droni hanno colpito due imbarcazioni al largo della Tunisia, ma il convoglio annuncia l’arrivo giovedì. La consigliera comunale: “Parlarne in aula è un dovere di umanità”

"Perché il Consiglio comunale deve occuparsi di Gaza? Perché siamo umani e stiamo assistendo a un genocidio. Non possiamo rimanere inermi: possiamo e dobbiamo parlarne, alzare il tiro, correggere le fake news, informare, intervenire in aula e sostenere chi resiste all’assedio": così afferma la consigliera comunale e capogruppo di Riformiamo Genova, Maria Luisa Centofanti, intervenuta in tema ieri, martedì 30 settembre, durante la seduta del consiglio comunale. 

E ancora: "Le navi della Global Sumud Flotilla non demordono e continuano il loro viaggio di speranza, aiuto e pace verso Gaza, nonostante le due imbarcazioni più grandi siano state colpite da ordigni incendiari lanciati da droni davanti alle coste tunisine. La Flotilla fa sapere che, a causa dei danni subiti, l’arrivo è ora previsto per giovedì: un cammino reso più difficile, ma non fermato. Il presidente della Repubblica Mattarella ha lanciato un appello affinché venga accolta la mediazione del cardinale Pizzaballa, richiamando il valore della vita umana e la necessità di evitare ulteriori pericoli". 

Ma la voce del cardinale "ci ricorda anche altro: nella sua testimonianza non troviamo solo la denuncia della distruzione, ma la forza dello spirito umano che rifiuta di estinguersi, anche di fronte a fame, bombardamenti, ospedali senza elettricità e bambini sotto choc", prosegue la consigliera. 

"E noi, qui a Genova, cosa facciamo?  Le navi della Flotilla stanno entrando nella zona ad alto rischio: continueremo a seguirne costantemente gli sviluppi e io continuerò a portare questa voce in Consiglio comunale, perché è la voce dell’umanità", conclude Centofanti. 

Redazione


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