Attualità - 02 ottobre 2025, 15:25

Crisi di Amt, voragine nei conti: il buco è tra 71 e 99 milioni. Salis: "La perdita più grande della storia dell'azienda"

Il 22 ottobre previsto appuntamento con la Corte dei Conti che avrà il ruolo di fare chiarezza sulla situazione "perché le responsabilità vanno accertate: sarà un'operazione verità". Salis ha ribadito che “Amt rimarrà pubblica" e che sarà presentata un'istanza per un procedimento di composizione negoziata della crisi

Crisi senza precedenti per Amt: i numeri portati alla luce oggi, giovedì 2 ottobre, dalla sindaca Silvia Salis, dal vicesindaco Alessandro Terrile e dal presidente della società Federico Berruti, certificano una situazione finanziaria drammatica "la più grande della storia dell'azienda", considerati i primi risultati rilevati dalla società di revisione della due diligence Price WaterHouseCoopers. 

Secondo le stime, il bilancio 2024, che non è mai stato approvato, registra perdite comprese tra i 46 e i 74 milioni di euro, a seconda delle modalità di ricalcolo. Nel 2025, ad agosto, il rosso ha già superato i 25 milioni, per un complessivo buco che oscilla tra i 71 e i 99 milioni di euro.

Questa è la perdita più grande della storia di Amt - ha dichiarato la sindaca Silvia Salis -. In piena campagna elettorale si parlava di utile di 928 mila euro, ma oggi ci troviamo con 25 milioni di perdita. Ci è stata raccontata una realtà che non c’era, e questo è inaccettabile. Oggi è il momento della trasparenza e dell’operazione verità: i numeri parlano da soli”.

Salis ha sottolineato come parte dello squilibrio derivi da valutazioni ottimistiche e imputazioni sbagliate: “Già nel 2023 la perdita reale era di circa 20 milioni, tra i contributi ministeriali contabilizzati e mai arrivati e gli 8 milioni di crediti da multe mai riscosse. Nel 2024 è stato stimato un buco fino a 74 milioni, e nel 2025 siamo già a 25 milioni di perdita. Per anni la parte politica che ha gestito l’azienda ha negato i problemi. Adesso bisogna guardare in faccia la realtà e difendere l’azienda e i lavoratori”.

La sindaca ha rimarcato che “per anni i conti sono stati mascherati da entrate straordinarie, dagli indennizzi per il crollo di ponte Morandi ai fondi Covid, fino alla sospensione degli ammortamenti. Con la fine di queste misure, unite a una politica tariffaria che ha fatto perdere circa 15 milioni di introiti, lo squilibrio è esploso”.

Verso la Corte dei Conti

Il 22 ottobre AMT sarà davanti alla Corte dei Conti: “Il 22 ottobre abbiamo un appuntamento con la Corte dei conti, non è questione di fare caccia all’uomo ma le responsabilità vanno accertate, bisogna capire come siamo arrivati a questo punto, anche nell’interesse della città, questa è un’operazione verità sulla gestione dei nostri beni”. 

Terrile: “Grossi sacrifici del Comune, accantonati 8 milioni”

Il vicesindaco Alessandro Terrile ha spiegato gli sforzi compiuti dal Comune: “Per riportare equilibrio servono nuove tariffe e un contratto di servizio adeguato. Quest’anno AMT aveva previsto 73,5 milioni di ricavi da biglietti e abbonamenti, ma chiuderà a 51 milioni: uno squilibrio di 22,5 milioni. La giunta oggi ha accantonato quasi 8 milioni, una cifra che rappresenta un sacrificio enorme per il Comune, ma necessaria per sostenere la discussione con Regione e Città Metropolitana sul futuro dell’azienda. Non si tratta di risorse vincolate dallo Stato, ma di soldi del Comune di Genova, trovati tagliando altre voci di bilancio. È la prova che l’amministrazione vuole fare la sua parte”.

La procedura di composizione negoziata della crisi

Il presidente AMT, Federico Berruti, ha annunciato che la società presenterà istanza di accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi, uno strumento non fallimentare che consente di attuare diverse misure protettive per un periodo da 120 ai 140 giorni. “È una procedura che consente di tutelare l’azienda dalle azioni individuali dei creditori e di avere il tempo necessario per elaborare un piano industriale - ha spiegato -. I creditori andranno comunque rimborsati, ma con tempi compatibili con il piano di rilancio”. 

Berruti ha aggiunto che “il deficit di patrimonio netto è molto rilevante: la stima al 31 dicembre 2025 parla di una magnitudo di circa 90 milioni. In condizioni normali il codice civile imporrebbe la ricapitalizzazione immediata da parte dei soci, ma con questa procedura si sospende l’obbligo, guadagnando fino a un anno di tempo. Serve però un piano industriale agibile, che ridetermini la politica tariffaria e riveda i contratti di servizio”.

Sul fronte dei ricavi, la sindaca Salis ha ribadito l’intenzione di rimodulare la gratuità in base all’ISEE: “Non vogliamo far pagare tutti, ma garantire equità. Il sistema tariffario attuale ha prodotto un buco di 22 milioni, puntare a un recupero di almeno 15 milioni è realistico. Si tratta di uno strumento che serve anche a tutelare chi non ha la possibilità di pagare”.

Comune e AMT hanno aperto un dialogo con Regione, città metropolitana e con Trenitalia. “La Regione ha chiesto i numeri, e oggi li abbiamo forniti - ha spiegato Salis -. Questa è un’operazione verità a tutela dei lavoratori e della cittadinanza. Trenitalia, da parte sua, ha accettato di dilazionare i crediti e di mantenere il rapporto fino al 2026, partecipando anche a un programma per spostare parte del traffico su ferro e decongestionare i mezzi AMT”.

Salis ha ribadito che “AMT rimarrà pubblica e continuerà a gestire il servizio in house. La società è un valore per la città, non verrà privatizzata. Ma per garantire stipendi, continuità e un servizio efficiente, serve affrontare la crisi con realismo. Per anni si è raccontata una realtà che non esisteva. Adesso è il momento di ricostruire, con Comune, Regione e Città Metropolitana, un piano di rilancio credibile. Non ci sono salvatori della patria, ci vuole uno sforzo collettivo”.

E sul piano assunzioni, la sindaca ha sottolineato infine che "appena l'azienda sarà in equilibrio, il primo passo sarà riprendere attivamente le assunzioni, considerando gli attuali gravi disagi recati ai dipendenti e che ringraziamo per l'estrema disponibilità".