Una grande festa di quartiere, ma anche un messaggio di coesione e impegno civile. L’evento “Aspettando Misto Sampi”, che si è svolto ieri, venerdì 3 ottobre, a Sampierdarena, ha trasformato Largo Gozzano e il Centro Civico Buranello in un vivace punto di incontro tra culture, generazioni e associazioni.
Promossa da Il Biscione SCS e La Parte che c’è, con il patrocinio del Comune di Genova e del Municipio II Centro Ovest, l’iniziativa ha richiamato centinaia di persone, in gran parte famiglie con bambini, confermando la forza di un progetto che mette al centro la partecipazione e l’inclusione.
Fin dal primo pomeriggio, Largo Gozzano si è animato grazie ai laboratori creativi e alle attività per bambini organizzate da Re Mida, ARCI, UISP, Albero della Vita e molte altre realtà del territorio. In contemporanea, negli spazi del Centro Civico Buranello, lo Swap Party a cura di Pop Sart e SEA ha invitato i partecipanti a riscoprire il valore del riuso e della sostenibilità, promuovendo l’economia circolare attraverso lo scambio di abiti e accessori.
Il momento più atteso della giornata è stata la cena condivisa, curata dall’associazione La Parte che c’è e accompagnata dalla musica dal vivo del bar Al Bahia Caffè di Zena. Ognuno ha portato qualcosa da mangiare o da bere, dando vita a una lunga tavolata che ha riempito Largo Gozzano di voci, profumi e sorrisi.
Tra i promotori dell’iniziativa, Mariano Passeri ha espresso grande soddisfazione per la riuscita della giornata: “È stata una serata davvero emozionante per tutto il quartiere,” ha raccontato. “La Parte che c’è torna a riunire tante realtà, da Il Biscione a UISP, ARCI e molte altre, che ogni giorno collaborano per costruire un percorso comune. Dopo il successo di quest’estate, volevamo ritrovarci ancora, e ci sarà senz’altro una seconda edizione. Iniziative come questa dimostrano che un quartiere vive quando è attraversato dalle persone, dalla luce delle relazioni. Non servono solo telecamere per sentirsi sicuri: basta riempire le strade di vita, di vicinanza e di partecipazione. È così che si costruisce una comunità più unita e serena.”