C’è un legame profondo tra la violenza di genere e la salute fisica e psicologica, un legame che sarà al centro della tavola rotonda “L’impatto della violenza sulla salute delle donne: l’importanza della medicina di genere”, in programma sabato 11 ottobre dalle 9,30 alle 13 alla Sala Polivalente Franco Lavoratori di Recco, in via Ippolito D’Aste.
L’iniziativa, promossa dal Centro Per Non Subire Violenza – Centro Antiviolenza Martina Rossi, vuole approfondire un tema spesso sottovalutato: le conseguenze sanitarie, fisiche e mentali, che la violenza esercita sulle donne.
“Dalla nostra esperienza rileviamo che quasi tutte le donne che si rivolgono ai nostri Centri Antiviolenza, oltre a segnalare situazioni di violenza subita, riferiscono tante problematiche di salute”, spiegano le operatrici.
“La violenza di genere crea malattie e gravi conseguenze sia fisiche che psicologiche: la violenza subita, sia fisica, sessuale, psicologica o economica, genera uno stress cronico che causa danni alla salute a breve e a lungo termine. Il forte stress cronico associato alla violenza compromette il sistema immunitario, aumentando il rischio di infezioni e di malattia”.
Dopo i saluti istituzionali, ad aprire i lavori sarà Gabriella Grasso, presidente dell’associazione Per Non Subire Violenza, che gestisce i centri di Genova e Recco.
Seguirà l’intervento della dottoressa Valeria Messina, dedicato a La medicina delle differenze, un approccio che studia come le differenze biologiche, socioeconomiche e culturali influenzino salute e malattia.
Il convegno proseguirà con il tema Riconoscere la violenza subita e attivare lo sportello Percorso Rosa, a cura delle dottoresse Daniela Pierluigi e Paola Truglio, che racconteranno la loro esperienza nei pronto soccorso dell’Ospedale Galliera e dell’Ospedale di Lavagna.
La dottoressa Monica Dagnino, operatrice del Centro, presenterà invece i dati raccolti negli anni sull’impatto della violenza sulla salute delle donne, mentre la dottoressa Anna Vigilante approfondirà il legame tra violenza e fibromialgia, esplorando come lo stress e il trauma possano contribuire all’insorgenza della malattia.
Spazio anche al confronto europeo con Alba Zolezzi, che parlerà del progetto VIPROM, iniziativa internazionale per la protezione delle donne vittime di violenza, e porterà la testimonianza dell’AIDM – Associazione Italiana Donne Medico.
A moderare l’incontro sarà la giornalista Eva Perasso.
Le conclusioni saranno affidate nuovamente a Gabriella Grasso, che chiuderà la mattinata con un ringraziamento alle partecipanti e alle istituzioni che sostengono il percorso di prevenzione e consapevolezza.