Gen Z - il mondo dei giovani - 12 ottobre 2025, 09:30

Gen Z - Il mondo dei giovani - Dal buio alla rinascita: la storia di Federico, ex tossicodipendente che oggi aiuta gli altri

Iniziata come un gioco a soli diciassette anni, la dipendenza dalla cocaina lo ha trascinato in un vortice di bugie, rabbia e dolore. Oggi, dopo anni di lotta e consapevolezza, studia per diventare operatore di comunità e restituire agli altri la speranza che lui stesso ha ritrovato

Foto di Tima Miroshnichenko

Ogni domenica 'La Voce di Genova', grazie alla rubrica ‘Gen Z - Il mondo dei giovani’, offre uno sguardo sul mondo dei ragazzi e delle ragazze di oggi. L'autrice è Martina Colladon, laureata in Scienze della Comunicazione, che cercherà, settimana dopo settimana, di raccontare le mode, le difficoltà, le speranze e i progetti di chi è nato a cavallo del nuovo millennio.

Aveva solo diciassette anni quando tutto è iniziato. Era una serata come tante, tra amici e risate, con qualche ragazzo più grande che portava con sé quell’aria da “adulti” che a quell’età affascina. "Era un gioco - racconta Federico - una cosa fatta per goliardia, per provare qualcosa di nuovo". Solo che, per lui, quel gioco è durato troppo a lungo.

All’inizio sembrava solo un modo per sentirsi parte di un gruppo, per staccare la testa, per non pensare. Ma la curiosità si è trasformata in abitudine, e l’abitudine in dipendenza. Nel giro di poco tempo, quella che sembrava una parentesi è diventata quotidianità.

Per i primi due anni è riuscito a tenere tutto nascosto. I genitori non sospettavano nulla, finché non hanno iniziato a notare qualcosa di diverso: l’irritabilità, gli scatti d’ira, la chiusura. Federico non era più se stesso. Dietro quella rabbia c’era la cocaina, e un malessere profondo che stava crescendo insieme alla dipendenza.

Quando la verità è venuta a galla, è iniziato il percorso in un centro di recupero. I primi tempi sembravano promettenti: le sedute, i gruppi di sostegno, la sensazione di poter riprendere il controllo. Ma bastò poco per crollare di nuovo. Un ragazzo più grande, conosciuto proprio durante la terapia, portava con sé ancora delle sostanze. E Federico, fragile com’era, ci è ricaduto.

Un anno dopo, però, qualcosa si è spezzato. "Ero finito in mezzo a una rissa, non sapevo più chi ero. Mi guardavo allo specchio e non mi riconoscevo", racconta oggi. È stato quel momento, di confusione e paura, a segnare l’inizio del cambiamento. Ha chiesto aiuto, ancora una volta, ma questa volta con la consapevolezza di chi non vuole solo smettere, ma cambiare davvero.

Si è allontanato dal contesto in cui viveva, ha ripreso la terapia e, passo dopo passo, ha costruito una nuova vita. Oggi Federico ha 29 anni, è pulito, e ha scelto di trasformare la sua esperienza in una missione: sta studiando per diventare operatore di comunità, per poter aiutare chi vive situazioni simili alla sua. "Non voglio dimenticare quello che è stato - dice -, voglio usarlo per capire e sostenere chi ci sta ancora dentro".

Perché, come spiega lui stesso, "dietro ogni dipendenza c’è sempre qualcosa: un dolore, un vuoto, una mancanza. Cercare soluzioni temporanee per coprire ciò che ci fa male può diventare fatale. Bisogna avere il coraggio di guardarsi dentro, di chiedere aiuto e affrontare davvero ciò che ci spaventa". La storia di Federico non è solo quella di una caduta, ma di una rinascita. Un promemoria silenzioso che il cambiamento è possibile, che la fragilità non è una colpa, e che la forza, a volte, nasce proprio dal punto più basso.

Martina Colladon