Continuano, oltreoceano, i problemi per la galassia 777 Partners, la società uscita definitivamente dalla scena genoana all'incirca un anno fa. Il nuovo capitolo della crisi intorno alla holding statunitense d'investimento con sede a Miami, che aveva acquisito il Grifone nell'autunno del 2021, arriva ancora dalla giustizia americana.
I pubblici ministeri federali di New York, secondo quanto riportato da diverse fonti d'informazioni a stelle e strisce, avrebbero formalizzato contro il co-fondatore Josh Wander l'accusa per reati di frode telematica e frode sui titoli.
Accuse peraltro pesantissime. Wander avrebbe frodato prestatori e investitori per quasi 500 milioni di dollari, fornendo in garanzia a creditori privati oltre 350 milioni di dollari in asset, pur essendo consapevole che 777 "o non possedeva la garanzia o l'aveva già data in pegno" ad altri soggetti. A ciò si aggiungerebbe la vendita di preferred equity del gruppo basata su "false dichiarazioni riguardo la condizione finanziaria dell'attività".
Il modello di business di 777, che prevedeva l'utilizzo di asset assicurativi come fonte di capitale da impiegare in investimenti come quelli calcistici, che avevano portato all'acquisizione anche di Standard Liegi, Hertha Berlino, Red Star e Vasco da Gama, era già finito sotto i riflettori proprio su questa scia di acquisizioni. Era stata la scalata tentata all'Everton a far muovere dai prestatori le prime perplessità.
Secondo quanto raccolto dal Financial Times, l'avvocato di Wander, Jordan Estes, avrebbe respinto le accuse definendo l'atto come "una disputa commerciale travestita da caso penale" e dicendosi in attesi di non veder "l'ora di ristabilire la verità".
Una vicenda che comunque in casa Genoa non dovrebbe aver alcun scossone, mentre sembra essere vicina a una chiusura il capitolo americano che ha visto per un periodo A-Cap attenzionare il club rossoblù quale oggetto della contesa con i vecchi asset di 777. A febbraio, salvo sorprese rispetto ai due giudizi già favorevoli alla nuova proprietà, dovrebbero cadere definitivamente gli ultimi veli di dubbio della giustizia ordinaria sul passaggio all'attuale azionista di maggioranza e presidente Dan Sucu.