‘La musica che ci gira intorno’ è il format de ‘La Voce di Genova’ dedicato alla scoperta e alla valorizzazione della scena musicale ligure, con un focus su artisti locali, eventi, nuovi talenti e le tradizioni sonore della nostra regione. Ogni settimana la musica sarà protagonista, in ogni sua forma e da ogni punto di vista. Qui troverai interviste agli artisti, le nuove uscite discografiche, gli appuntamenti per vedere concerti ed esibizioni live e spazio a chi, con la musica, ci lavora: dai produttori ai fonici, dai musicisti ai gestori di locali, teatri e spazi dove è possibile far sentire la propria voce.
Nata in Ecuador, cresciuta a Genova e circondata da un caleidoscopio di culture, Mabel, è una delle figure più originali e autentiche della scena musicale genovese. Classe 1986, artista e DJ selezionata nel roster di NoOx Worldwide, Mabel ha costruito un percorso fatto di passione, consapevolezza e appartenenza, capace di trasformare ogni suo set in un’esperienza collettiva.
“Il mio nome di battesimo è Maria Belén Pozo Vásquez, ma da sempre mi chiamano Mabel e da lì nasce il mio nome d’arte”, racconta l’artista ripercorrendo la sua carriera.
Cresciuta in un ambiente familiare dove la musica era una presenza costante, Mabel ricorda con un sorriso le prime passioni: “I miei genitori mi hanno sempre detto che ho imparato prima a ballare che a camminare. La musica è sempre stata una costante nella mia vita”.
Dalla danza ai primi progetti con i bambini nei centri didattici, fino all’insegnamento in contesti sociali complessi, la sua storia è intrecciata a quella della città e delle sue periferie multiculturali: “A Genova ho iniziato soprattutto con la danza, insegnando a ragazzini che spesso venivano da situazioni difficili. Mi sono sempre divisa tra la musica e l’impegno sociale: sono cresciuta in una comunità multietnica e questo mix di culture mi ha formato profondamente”.
Da ballerina e insegnante a DJ, il passaggio non è stato immediato. “Ho iniziato stando dietro la consolle durante l’organizzazione di eventi - racconta - imparando qualcosa da uno e qualcosa da un altro. Una delle mie più care amiche, una DJ più grande di me, è stata la prima a dirmi ‘ok, vieni, ci divertiamo’. È iniziato tutto così”.
Negli ultimi anni, grazie al sostegno del suo compagno e di amici come Silvia Nocentini, la sua manager, Mabel ha deciso di portare la sua musica fuori dalle quattro mura, dando vita a un progetto personale che intreccia sonorità afro e latine, sempre con profondo rispetto per le radici culturali da cui trae ispirazione.
“Mi sono appassionata al mondo afro, che considero la madre di tutte le sonorità del mondo. Tratto questa cultura con grande rispetto, studio i sound e faccio una ricerca accurata per dare valore anche a piccole comunità spesso sfruttate dall’industria musicale senza ricevere il giusto riconoscimento”.
Mabel porta nei suoi DJ set una visione matura e consapevole: “A quasi quarant’anni vivo la musica con una consapevolezza diversa. Non ho chissà quale potere, ma credo di avere un superpotere: fare musica con rispetto per ciò che amo”.
I DJ set di Mabel non sono solo performance: sono esperienze di connessione. Afro Urban, Afrobeats, Amapiano, Dancehall e Afro Tech si fondono in una vibrazione collettiva che abbatte le barriere tra culture e generazioni.
“Con Silvia cerchiamo di portare avanti l’idea di una musica che unisca, che renda tutti a proprio agio nella condivisione. Il mio sogno è creare una ‘tribù’, una comunità che viva la musica come strumento di consapevolezza emotiva”.
Dalle piazze di Genova ai festival di Milano, Roma e Padova, la sua energia è contagiosa. Ogni set è una dichiarazione d’amore per la musica come linguaggio universale e come spazio di libertà. “Mi auguro di poter continuare su questa strada - conclude Mabel - e di riuscire, anche solo con una canzone, a sensibilizzare e toccare temi difficili. Voglio continuare a fare quello che amo, coinvolgere più persone possibili e creare una vibrazione comune. Una tribù, appunto, perché la musica è questo: appartenenza, rispetto e condivisione”.
Per la rassegna 'A teatro nessuno è straniero', questo pomeriggio (sabato 18 ottobre) Mabel sarà protagonista di un dj set alla Radura della Memoria, nell’ambito della festa per il Progetto Qr Code.