C'è un solo obbiettivo nella domenica del Genoa, risvegliatosi stamattina ultimo in solitaria in fondo alla classifica dopo il pareggio del Pisa, e c'è poco da girarci intorno: raccogliere finalmente i tre punti, per di più contro una diretta concorrente come il Parma (ore 15, arbitro Sozza di Seregno).
E per farlo servirà anzitutto dimenticarsi gli alibi, come quello di un calendario in salita nelle prime sei gare, e poi, al di là dei moduli, far maturare la frustazione di un Grifone prestante ma senza risultati in una squadra affamata nel modo giusto. Per questo, alla vigilia, mister Vieira ha chiamato i suoi al tempo della “responsabilità” dopo una sosta per le Nazionali che ha dimostrato come, oltre all'atassia offensiva dimostrata fin qui in campionato, a indossare la casacca rossoblù ci sono giocatori che gol lo sanno fare. Eccome.
Su tutti Malinovskyi. L'ucraino, tre volte a segno con la maglia del suo Paese (in un'occasione peraltro contro Ellertsson, anch'egli in rete nella stessa sfida), è designato ad essere il perno stabile della manovra offensiva insieme a Vitinha, ancora però largo a sinistra. Il perno centrale davanti è invece destinato a cambiare, in questa sorta di casting dalla trequarti in su che fin qui ha visto un bel “rimandato” (numeri di minuti e rendimento alla mano) alla voce voto di praticamente tutti i nuovi arrivati del mercato estivo.
Stavolta dovrebbe toccare ad Ekuban che, al netto dei fastidi fisici, fin qui in campo è quello che ha dato le maggiori sensazioni positive nell'interpretazione del ruolo per il minutaggio che è riuscito ad accumulare. I rifornimenti dall'esterno, oltre che da Vitinha a sinistra, dovrebbero arrivargli da Norton-Cuffy a destra, dopo il buon primo tempo del “Maradona”. Tutto in un quadro di ricerca di equilibri costante nel quale il sacrificato, a sinistra ma nella quattro difensiva, dovrebbe essere ancora Martin in favore di Ellertsson.
Essere bilanciati l'indirizzo primario contro un Parma anch'esso alla ricerca di ossigeno e molto abile nel ribaltare il gioco nel suo solido 3-5-2 scelto dal più giovane tecnico della categoria, che ha in Pellegrino e Cutrone interpreti offensivi complementari e da cui guardarsi.
Posta in palio importante quindi in campo, ma non solo. Prima del fischio d'inizio le due società e la tifoseria rossoblù saranno infatti mobilitate in una gara di solidarietà per i piccoli Pietrino e Leonardo di 2 e 3 anni, per sostenere le spese del percorso di programmi intensivi di riabilitazione altamente personalizzati che devono sostenere al Napa Center di Londra, funzionali a migliorare nelle speranze la loro precaria qualità di vita. All'asta su eBay andranno una serie di maglie preparate e/o indossate da entrambe le squadre, mentre fuori dallo stadio saranno inoltre acquistabili dei portachiavi.
PROBABILI FORMAZIONI
Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, Ostigard, Vasquez, Elleertsson; Frendrup, Masini; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Vitinha; Ekuban. Allenatore: P. Vieira
Parma (3-5-2): Suzuki; Delprato, Circati, Ndiaye; Lovik, Bernabé, Keita, Sorensen, Almqvist; Cutrone, Pellegrino. Allenatore: C. Cuesta