Non un ultimatum ma suona quasi come tale. E' il coro “meritiamo di più” che dopo cento minuti di gioco tondi, di cui ben cinquantanove giocati in superiorità numerica, accompagna il Genoa all'uscita dal terreno di gioco dopo lo 0-0 col Parma.
Una sfida il cui peso era quasi imponderabile nell'economia di un prosieguo di stagione dove, almeno nel girone d'andata, gli ostacoli più duri sembravano passati, con una squadra praticamente al completo e partite alla portata. E invece, ancora una volta, il Grifone dalle polveri bagnate non riesce a trovare quella vittoria finora mai arrivata in campionato.
Tutto in una partita dai ritmi tutt'altro che esaltanti. Il primo vero squillo dell'incontro in solitaria di Cutrone, il Genoa risponde con la pazienza fino alla prima conclusione al 17' con Ekuban; in entrambi i casi palla troppo lontana dallo specchio. C'è la calma e non la frenesia nella manovra rossoblù, che nel primo tempo pare faticare invece a salire di quell'intensità richiesta alla vigilia dal tecnico Vieira. Arriva infatti con un colpo di testa di Vitinha sugli sviluppi di un piazzato (27') il primo vero pericolo costruito dal Grifone per Suzuki, che si disimpegna con agilità sul secondo palo.
Ci pensa così il Parma a dare un assist a Vasquez e compagni poco prima della fine della frazione, quando al 41' Ndiaye finisce anzitempo sotto la doccia per un doppio giallo. Prova così ad alzare un po' la qualità davanti Vieira con Carboni subito dentro a inizio ripresa al posto di Sabelli.
Sale così di poco alla volta l'intensità del Genoa, che intorno all'ora di gioco scalda i guantoni di Suzuki con due conclusioni dal limite di Malinovskyi e Masini, disinnescate però dal portiere giapponese, che è miracoloso all'82' sul colpo di testa di Ekhator nel momento di maggior trazione offensiva rossoblù con Vieira che manda poco a poco in campo tutte le forze d'attacco a sua disposizione di fronte a un Parma che nella ripresa fatica a superare la metà campo.
L'assedio rossoblù non riesce così a trovare frutti, nemmeno quando l'occasione, ancora concessa dai Ducali, è di quelle da leccarsi i baffi ed arriva in pieno recupero. La palla sul dischetto al 96' pesa come un macigno, la prende Cornet che però trova la risposta ancora una volta di Suzuki e stavolta, ad accompagnare il Genoa fuori dal campo non ci sono applausi ma una pioggia di fischi.
IL TABELLINO
GENOA-PARMA 0-0
Reti:
Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli (46' Carboni), Østigård, Vasquez, Ellertsson; Masini, Frendrup (66' Colombo); Norton-Cuffy, Malinovskyi (81' Cornet), Vitinha (58' Venturino); Ekuban (66' Ekhator).
A disposizione: Siegrist, Sommariva; Thorsby, Martin, Grønbæk, Onana, Cuenca, Otoa, Fini.
Allenatore: P. Vieira.
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Delprato, Circati, Ndiaye, Britschgi; Keita, Estevez (87' Troilo); Almqvist (46' Ordonez), Bernabé (42' Valenti), Cutrone (79' Sorensen); Pellegrino (87' Djuric).
A disposizione: Corvi, Rinaldi; Benedyczak, Lovik, Begic, Hernani, Cremaschi.
Allenatore: C. Cuesta.
Arbitro: Sozza