Tornerà nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 il tradizionale cambio dell’ora: alle 3 del mattino le lancette dovranno essere spostate indietro di sessanta minuti, portandole quindi alle 2. Si saluta così l’ora legale e si torna all’ora solare, che ci accompagnerà per tutto l’inverno fino all’ultima domenica di marzo 2026.
Il cambio d’orario, introdotto in Italia negli anni Settanta per risparmiare energia e sfruttare al meglio la luce naturale, resta una consuetudine condivisa da tutti i Paesi dell’Unione Europea, che fissano il passaggio all’ora solare nell’ultima domenica di ottobre. L’obiettivo, ancora oggi, è quello di ridurre i consumi elettrici legati all’illuminazione, concentrando le ore di luce nelle fasce della giornata più attive.
Per molti sarà una buona notizia: nella notte del 26 ottobre si “guadagna” un’ora di sonno. Tuttavia, con l’ora solare il sole tramonterà prima, e le giornate appariranno più brevi. Al contrario, le mattine risulteranno più luminose, almeno fino a dicembre, quando l’inverno entrerà nel vivo.
Negli ultimi anni in Europa si è discusso a lungo sulla possibilità di abolire il cambio d’ora, mantenendo un orario unico per tutto l’anno, ma la proposta non ha mai trovato un accordo definitivo tra gli Stati membri. Per ora, quindi, resta la regola di sempre: l’ultima domenica di ottobre si dorme un’ora in più e si entra ufficialmente nel tempo dell’ora solare.