Il primo match col Parma si è chiuso con un pareggio difficile da digerire, vuoi per un Leali inoperoso per tutto il tempo o vuoi per non essere riusciti a segnare con l'avversario in inferiorità numerica per oltre un tempo e con un rigore (fallito) al 96'. Ora l'obbiettivo del Genoa è cominciare davvero a macinare punti per risalire la china in un trittico di gare alla portata.
Un terzetto di sfide in una sola settimana da iniziare cercando di andare all'Olimpico di Torino a prendere “il Toro per le corna”, in un senso figurato ma che ben inquadra il momento in casa del Grifone, nel suo peggior avvio di stagione dal Dopoguerra ad oggi in quanto a reti messe a segno, puntando quindi anzitutto a non farsi infilzare e poi a tirare finalmente fuori gli artigli.
Tutto dopo un post gara turbolento nell'ambiente, ma non a Pegli: “Abbiamo lo spirito giusto per affrontare questa gara, ho visto tanta determinazione da parte dei giocatori – ha esordito il tecnico Patrick Vieira presentando la sfida – abbiamo lavorato con l'atteggiamento giusto per prepararci ad affrontare una squadra con tanta qualità individuale. Quando noi guardiamo la classifica, e intendo giocatori, società e staff, è chiaro che non siamo dove vorremmo essere. Però il calcio è fatto di emozioni e di razionalità, per quello quando guardiamo il risultato col Parma siamo dispiaciuti di non aver ricambiato l'energia dataci dai tifosi. Ma bisogna analizzare la partita e guardare sia il buono che il meno buono. Chiaro che se abbiamo solo 3 punti ci sono dei miglioramenti da compiere”.
Per farli, in settimana, il diesse Ottolini ha ribadito la piena fiducia nel tecnico. Mentre quest'ultimo ha chiaro dove lavorare, non tanto sui moduli: “La parte emotiva, guardando la classifica, dice che dobbiamo cambiare. Da allenatore, guardando al razionale, nelle sette partite giocate finora siamo sempre stati competitivi. Poi ci sono degli episodi che hanno cambiato il risultato e queste sono situazioni che posono darti più punti: noi il rigore col Parma l'abbiamo sbagliato, il Bologna contro di noi l'ha segnato. Ho rivisto le partite e credo che dobbiamo migliorare nel concretizzare le occasioni avute, perché gioco ne abbiamo sempre fatto. Se vogliamo fare un passo in avanti dobbiamo concludere quello che creiamo. Ci lavoreremo in allenamento perché i gol sono importanti, ci manca quest'ultimo step che porta punti”.
C'è però una classifica che piange: “Dobbiamo essere attenti a non guardare solo quella – avverte l'allenatore – perché rimangono 31 partite e rischiamo di buttare via tutto quello fatto. E ci sono cose buone e interessanti. Dobbiamo continuare a lavorare con l'atteggiamento giusto ma consapevoli in cosa c'è da migliorare”. Cosa arrivata in settimana, secondo Vieira, anche da chi è stato fuori: “Thorsby e Martin, per esempio, hanno sempre l'atteggiamento ottimo e mi stanno mettendo in difficoltà ma sul campo lavorano bene. Per questo credo che passeremo velocemente questo periodo”.