Politica - 25 ottobre 2025, 14:02

Sant’Olcese, inaugurato il nuovo ponte di Arvigo dedicato a Stefanina Moro

La sindaca Silvia Salis: “Un grande giorno e un grande risarcimento per una terra che ha pagato tanto. Onoriamo la memoria di chi ha perso la vita per la nostra libertà”

È stato inaugurato oggi il nuovo ponte di Arvigo, ricostruito dopo la devastante alluvione del 2011 e dedicato alla memoria di Stefanina Moro, la giovane staffetta partigiana torturata e uccisa dai nazifascisti il 9 ottobre 1944. Alla cerimonia ha preso parte la sindaca della Città metropolitana di Genova Silvia Salis, che ha definito l’opera “un simbolo di riscatto e di rinascita per un territorio che ha sofferto molto”.

“Oggi è un grande giorno ed è un grande risarcimento per una terra che ha pagato tanto” – ha dichiarato Salis – “Un fatto tragico nel 2011, con l’alluvione, un iter iniziato nel 2017 e oggi l’inaugurazione di questo ponte che rappresenta il compimento di un lavoro di tante amministrazioni”.

Nel suo intervento, la sindaca ha voluto ricordare il significato profondo dell’intitolazione: “Vorrei ricordare a chi è intitolato questo ponte, a una giovane donna che perse la vita mentre stava portando avanti la sua lotta per la libertà. Oggi, purtroppo, si fa fatica, anche a livello nazionale, a ricordare quanto la Resistenza sia un fondamento della nostra Repubblica e della nostra democrazia”.

Un gesto simbolico, ha aggiunto, anche per valorizzare il ruolo delle donne nella storia e nella società: “Questa intitolazione, alla presenza di due sindache, è un bel messaggio per ricordare il ruolo delle donne che hanno combattuto in quegli anni. Dobbiamo continuare a onorare la memoria di chi ha perso la vita per la nostra libertà e lo ricorderemo ogni volta che passeremo su questo ponte, lo faranno anche i giovani”.

Salis ha poi sottolineato la necessità di continuare a investire sull’entroterra e sulla collaborazione tra istituzioni: “Quello della città metropolitana è un territorio molto complesso e ha bisogno di attenzione. C’è una tendenza allo spopolamento, ma deve essere presidiato anche per prevenire il dissesto idrogeologico. La città metropolitana non deve perdere i servizi, ma vederli crescere e deve essere digitalizzata. Opere come questa mettono in luce la collaborazione tra governo e territorio, al di là dei colori politici”.

Infine, un auspicio per il futuro: “Ci piacerebbe che i tempi si accorciassero, ma l’importante è non perdere la determinazione. Oggi si festeggia l’impegno di diverse amministrazioni: tagliamo questo nastro e contiamo di portare a compimento tante altre opere”.

Redazione


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