Attualità - 28 ottobre 2025, 08:00

A Sestri Ponente torna l’iniziativa benefica per i malati di Alzheimer: un gesto concreto di solidarietà e sostegno

"La raccolta fondi partirà questo mercoledì e anche per quest'anno abbiamo deciso di devolvere il ricavato all'associazione sestrese AFMA", racconta l'ideatore Carlo Belmessieri Del Col. E l'appuntamento finale sarà, come sempre, in piazza dei Micone

Torna anche quest’anno a Sestri Ponente il tradizionale incontro benefico di Natale ideato da Carlo Belmessieri Del Col, diventato nel tempo un appuntamento atteso e partecipato dalla comunità. L’iniziativa, nata nel 2014 quasi per gioco, ha saputo trasformarsi in un evento solidale capace di unire convivialità e impegno sociale.

“Come i più sanno, ogni anno organizzo un evento a scopo benefico”, racconta Belmessieri Del Col, sottolineando che la raccolta fondi prenderà il via questo mercoledì 29 ottobre. “Questa avventura è iniziata nel lontano 2014 un po’ in sordina, ma man mano che passano gli anni sempre più persone contribuiscono a far sì che si possa svolgere. Anche molti negozianti partecipano con una loro donazione. Lo scopo è raccogliere fondi da destinare in beneficenza: negli anni abbiamo donato cifre importanti alla Gigi Ghirotti, al Centro per la Vita, a Sole Luna e ad altre realtà. Da alcuni anni il nostro ricavato viene donato alla struttura onlus AFMA, che si occupa di malati di Alzheimer nella nostra delegazione, e sarà così anche per quest’anno”.

Un gesto di solidarietà che si accompagna al piacere di ritrovarsi, come sottolinea l’organizzatore: “Questo evento era nato con la motivazione di ritrovarci sotto le feste di Natale per scambiarci gli auguri. È un’occasione per rivedere vecchi amici che da tempo non si incontrano e per conoscere molte persone che si conoscono solo virtualmente nel gruppo Facebook. Da sempre il nostro punto di ritrovo è piazza dei Micone”.

L’appuntamento è fissato per venerdì 13 dicembre dalle ore 16.30 in piazza dei Micone, con un brindisi, panettone e tanta voglia di stare insieme. La partecipazione è libera, con la possibilità di versare una quota volontaria direttamente all’organizzatore o presso la Profumeria Grossi dell’amica Nuccia, sempre in piazza dei Micone.

“Se ci fosse qualche volontario che può darmi una mano a raccogliere le quote, ben venga”, aggiunge Belmessieri Del Col. “Ringrazio tutti gli amici che in questi anni hanno avuto fiducia nella mia persona. Abbiamo anche un nostro simbolo, che tutti quel giorno indossano: il cappello di Babbo Natale”.

Lo scorso anno la raccolta aveva raggiunto i 2.600 euro, interamente devoluti all’associazione AFMA. Un traguardo importante, che testimonia quanto il “cin cin natalizio” di Sestri Ponente sia ormai diventato un momento speciale di solidarietà, comunità e speranza.

La storia dell'evento

L’iniziativa nasce nel 2014 come piccolo incontro tra amici per scambiarsi gli auguri sotto le feste di Natale. All’inizio era una semplice occasione conviviale, ma nel corso degli anni ha guadagnato partecipazione e sostegno, grazie anche al coinvolgimento dei negozianti locali e della comunità social. Con il passare del tempo, quello che era un momento informale tra amici si è trasformato in un vero e proprio evento benefico, capace di raccogliere fondi significativi per realtà impegnate nell’assistenza a chi affronta gravi malattie.

Dal 2019 l’intero ricavato viene devoluto all’AFMA Onlus, associazione che supporta i malati di Alzheimer e le loro famiglie nella delegazione di Sestri Ponente. L’evento è cresciuto in popolarità e partecipazione, diventando un punto di riferimento per chi vuole unire il piacere di ritrovarsi con un gesto concreto di solidarietà. Ogni anno, il cappello di Babbo Natale indossato dai partecipanti è diventato un simbolo riconoscibile dell’iniziativa, che richiama non solo amici e conoscenti, ma anche chi desidera far parte di un momento collettivo di vicinanza e generosità.

Oggi, il brindisi natalizio di Sestri Ponente rappresenta una tradizione consolidata, capace di legare l’atmosfera delle feste al senso di comunità e alla voglia di fare del bene, confermando che anche un semplice gesto può fare la differenza nella vita di chi affronta la malattia e nelle famiglie che ne condividono il percorso.