Il consiglio comunale di Genova ha bocciato a maggioranza l'ordine del giorno della Lega che chiedeva la tutela della targa, più volte danneggiata in passato, in memoria di Norma Cossetto, studentessa, martire delle foibe, uccisa nell'ottobre del 1943.
"È semplicemente vergognoso che il centrosinistra in Consiglio comunale abbia votato contro un ordine del giorno che chiedeva di difendere la memoria di Norma Cossetto, una giovane donna italiana barbaramente uccisa e violentata dai partigiani comunisti di Tito, insignita nel 2005 della Medaglia d'Oro al Merito Civile dal Presidente Ciampi. Era un atto di rispetto verso la Storia e verso una vittima delle foibe riconosciuta dallo Stato italiano", dichiarano Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, consiglieri comunali della Lega, dopo la bocciatura dell'ordine del giorno.
"Dal 2022 la targa è stata colpita e deturpata almeno una decina di volte - spiegano i consiglieri -. Avevamo chiesto l'installazione di una telecamera per dissuadere i vandali, ma soprattutto una presa di posizione chiara da parte del Consiglio e del Sindaco. Invece la Giunta Salis ha deciso di voltarsi dall'altra parte. Un voto che grida allo scandalo". "La motivazione con cui l'atto è stato respinto lascia sconcertati. Ci è stato detto che non serve una telecamera perché, altrimenti, bisognerebbe metterle ovunque. Una scusa imbarazzante: le telecamere si installano dove servono, e questo luogo, oggetto di ripetuti atti vandalici, è certamente uno di quelli. Dire che se ne sta già occupando il Municipio - senza nemmeno averne competenza, come è stato chiarito in Consiglio - è un modo ipocrita per lavarsene le mani".
I consiglieri aggiungono: "Noi rispettiamo la Costituzione e la storia. Ma proprio per questo crediamo che la memoria non vada usata a giorni alterni. Chi oggi si riempie la bocca di parole come 'diritti' e 'memoria' dovrebbe essere il primo a difendere la storia di Norma Cossetto e, con essa, quella del popolo giuliano-dalmata. Quando c'è da passare dalle parole ai fatti, la sinistra scappa e nemmeno per pragmatismo riesce a votare sì".
Bordilli e Bevilacqua annunciano che continueranno a portare avanti la loro battaglia: "Noi non ci fermeremo. Torneremo a chiedere che il Comune tuteli quella targa e quella memoria. Perché Genova non può permettersi di essere la città che volta le spalle alla Storia".